Proseguono senza soste le indagini per scoprire l'assassino di Andrea Loris Stival, il bimbo di Santa Croce Camerina morto strangolato e buttato nel canale di scolo della zona del "Mulino Vecchio", dove è stato ritrovato da un cacciatore pensionato, Orazio Fidone, lo scorso 29 novembre. Si trova ancora rinchiusa al penitenziario di contrada Petrusa di Agrigento Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris, accusata di avere ucciso il figlio utilizzando una fascetta di plastica. Dalle ultime notizie, però, sembra che gli inquirenti siano arrivati ad un clamorosa svolta nelle indagini.

Ultime news Andrea Loris Stival Veronica Panarello aveva un complice: scoperti messaggi su Facebook e Whatsapp

Gi inquirenti hanno analizzato i tabulati telefonici di Veronica Panarello e hanno scoperto che la donna, nei quaranta minuti in cui è rimasta sola con Loris, si è scambiata vari messaggi tramite Facebook e Whatsapp con qualcuno.

Al momento sono tre le persone sospettate di avere aiutato Veronica Panarello a nascondere il cadavere del piccolo Andrea Loris Stival. I loro nomi, però, non sono ancora stati resi noti dagli inquirenti: si tratta comunque di persone conosciute dalla famiglia Stival. A compromettere ancora di più la posizione di Veronica è stata la sorella Antonella, la quale ha rilasciato delle dichiarazioni molto pesanti nell'ultima puntata di Domenica Live: "Non credo che Veronica abbia agito da sola, il bimbo deve avere visto qualcosa. Credo che mia sorella copra qualcuno", ha detto Antonella Panarello. Gli inquirenti sono dunque certi che Veronica abbia avuto almeno un complice; ma per scoprire di chi si tratta dobbiamo attendere i prossimi sviluppi delle indagini sul caso di Santa Croce Camerina.

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Intanto, entreranno a far parte del collegio difensivo di Veronica Panarello tre docenti universitari, come rivela il legale della ventiseienne, Francesco Villardita.

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Gli esperti sono uno specialista in medicina legale, uno in neuropsicologia forense e un terzo in lettura delle immagini. Da segnalare il fatto che i docenti universitari offriranno la loro professionalità senza ricevere alcun compenso. "Veronica Panarello è una donna sola che non può essere aiutata economicamente dalla famiglia", specifica il suo legale.