Il Papa Bergoglio è da ieri nella città di Colombo, capitale della Sri Lanka. Vi rimarrà sino a domani quando partirà alla volta delle Filippine dove soggiornerà per altre tre giorni. La visita nello Sri Lanka è stata effettuata per portare una parola di pace a due gruppi etnici, la minoranza Tamil e la maggioranza cingalese, che si sono fatti una guerra spietata, culminata con l'estromissione dei Tamil dai posti di lavoro, una fuga verso zone più ad est del paese, e il predominio della maggioranza cingalese. Le religioni nello Sri Lanka sono le seguenti: 70% di buddisti, 12- 13 % induisti, 10% islamici e cristiani solo il 7 %.
Oggi il Papa ha provveduto alla canonizzazione di un sacerdote straordinario, San Giuseppe Vas. Nato nel 1571 in India e giunto come clandestino nello Sri Lanka, ha poi convertito col suo esempio tanti uomini e sempre col proprio esempio è riuscito ad infondere pace in tempi difficili, ben più difficili di oggi. Papa Bergoglio con queste parole ha provveduto a canonizzare San Giuseppe Vas
' Il suo esempio continua oggi ad ispirare la Chiesa in Sri Lanka che volentieri e generosamente serve tutti i membri della società,senza distinzione di razza,credo, appartenenza tribale,condizione sociale o religione nel servizio che provvede attraverso le sue scuole,ospedali, cliniche e molte altre opere di carità'
San Giuseppe Vas era stato beatificato da San Giovanni Paolo II il 15 gennaio 1995, e stamane con il rito di canonizzazione San Giuseppe Vas è stato fatto santo davanti ad una folla di 500.000 persone.
Ricordiamo che i lunghi anni di tensioni tra Tamil e cingalesi sono finiti nel marzo scorso con un accordo tra le parti. Oggi con una cerimonia che ha visto sfilare il papa tra una fila di elefanti la cerimonia di canonizzazione di San Giuseppe Vas si è compiuta. Domani con sei ore di volo il papa sarà a Manila e lunedì 19 gennaio farà rientro a Roma. Un evento importante nel viaggio nelle Filippine sarà l'incontro a Tacoblan per sabato 17 gennaio con i superstiti del tifone Halyan che ha fatto 8000 vittime.