Mentre i Mass Media ed il mondo intero hanno gli occhi puntati sulla strage del giornale satirico francese Charlie Hebdo e sulla caccia all'uomo nei confronti dei due jihadisti sospettati di essere gli artifici dell'attentato, i miliziani di Boko Haram, fedeli allo stato Islamico e al califfo Abu Bakr Al Baghdadi, hanno causato la morte di circa duemila persone durante l'attacco alla città di Baqa e di alcuni villaggi limitrofi nello stato di Borno (nord est della Nigeria).

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Il primo significativo attacco alla città è stato lanciato nel fine settimana scorso causando circa 1000 morti, un secondo attacco è stato portato nella giornata del 7 gennaio durante la quale, i miliziani di Boko Haram, hanno letteralmente raso al suolo la città e i villaggi situati nelle vicinanze.

La stima approssimativa è di duemila vittime, ma non si ha la certezza e si teme che i numeri possano aumentare visto che la popolazione era di circa diecimila persone molte delle quali si sarebbero date alla fuga verso il lago Ciad, rendendo la stima delle vittime più difficile e lenta. Secondo la cronaca dell'accaduto, effettuato dalla BBC, i cadaveri sono stati lasciati lungo le strade, in quanto chi è fuggito non ha avuto il tempo di seppellire i propri morti. Pertanto la Città di Baqa è diventata uno scenario surreale dove la morte si respira nell'aria. Se le stime fossero confermate, sarebbe la strage più sanguinosa e cruenta perpetrata dai miliziani dello Stato islamico che hanno aperto una vera e propria guerra contro la Nigeria.

Sempre più frequenti attentati, molti dei quali kamikaze, ai danni di città nigeriane e migliaia di morti provocate in questi sanguinolenti e violentissimi scontri ed attentati.

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Molti attentati kamikaze, hanno visto come protagoniste donne in uno scontro che non sembra avere breve durata e che non risparmia nessuno comprese, appunto, donne e bambini. Secondo fonti attendibili, Boko Haram avrebbe già preso possesso di tre quarti della regione ed è pronto ad altre offensive verso altri centri abitati in modo da consolidare il potere del califfato di Abu Bakr Al Baghdadi e dello Stato Islamico.