Non si fermano le indagini sul caso di Yara Gambirasio, la tredicenne ginnasta di Brembate trovata morta cinque anni fa e sulla vicenda di Andrea Loris Stival, il bimbo di Santa Croce Camerina morto strangolato e ritrovato cadavere da un cacciatore pensionato di sessantaquattro anni, Orazio Fidone. Sono emerse news molto importanti sull'enigma del Dna ritrovato sul cadavere di Yara Gambirasio. Un genetista ha infatti smantellato la tesi dell'avvocato di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni. Un esperto ha confutato l'esito della nuova perizia sulla traccia di Dna rinvenuta negli slip di Yara Gambirasio, che scagionerebbe Massimo Bossetti.
Claudio Salvagni, legale del carpentiere di Mapello, forte di questa perizia, ha infatti rivendicato l'innocenza del suo assistito.
Ma il genetista, nell'ultima puntata di "Pomeriggio 5", ha spiegato che occorre fare una distinzione tra Dna mitocondriale e Dna nucleare. "In genetica forense, il Dna preso in considerazione per attribuire o no un'appartenenza è quello nucleare e non mitocondriale", spiega il genetista intervenuto a "Pomeriggio 5". Dunque, anche se è stato appurato che il Dna mitocondriale rinvenuto sugli slip di Yara non appartiene a Massimo Bossetti, occorre puntualizzare che quello nucleare appartiene sicuramente al muratore di Mapello, il quale dunque sarebbe incastrato.
Occorre ancora attendere l'esito delle prossime indagini, ma la cosa certa è che la posizione di Massimo Bossetti appare sempre più compromessa.
Ultime news Andrea Loris Stival, la sagoma dei filmati sarebbe quella del bimbo
Sempre da "Pomeriggio 5" arriva un'indiscrezione molto interessante. Sembra infatti che la sagoma che compare dalle immagini delle telecamere di Santa Croce Camerina non sia del bimbo di origini albanesi vicino di casa della famiglia Stival, come era stato ipotizzato la scorsa settimana. È stata la sorella del bimbo albanese a dare la testimonianza chiave: "Mio fratello è andato a scuola quella mattina, l'ho accompagnato io". Dunque, è molto probabile che la sagoma appartenga al piccolo Loris; il dettaglio deve ancora essere ufficialmente confermato dagli inquirenti, ma se fosse così, la posizione di Veronica Panarello sarebbe ancora più compromessa.