Il presunto colpevole della morte della giornalista italiana Ilaria Alpi, che al momento si trova ancora in carcere, sarebbe in realtà innocente. Questa affermazione proviene dal nuovo testimone durante il processo svoltosi a Roma riguardante gli assassinii della nota giornalista Rai e del suo amico ed operatore Miran Hrovatin. Questo supertestimone risponde al nome di Ahmed Alì Rage, conosciuto dai più come "Jelle"; un'inviata del noto programma televisivo 'Chi l'ha visto' è riuscito a raggiungerlo e Jelle le ha concesso gentilmente un'intervista. Davanti alle telecamere il supertestimone ha detto che l'Italia voleva chiudere il processo in questione nella maniera più celere possibile, e Jelle, in cambio di una somma in denaro, avrebbe dovuto accusare un cittadino somalo del duplice efferato delitto.

In un primo momento Jelle accettò la proposta meschina, indicando al noto magistrato Franco Ionta il nome del presunto assassinio della Alpi, un tal Omar Hashi Hassan.

In seguito, probabilmente per un rimorso di coscienza, Jelle non se la sentì di andare a deporre durante il processo e decise di fuggire all'estero. Identificato Omar Hassan, quest'ultimo fu arrestato e poi condannato all'ergastolo. "Il video che riprende l'intervista a Jelle è un documento eccezionale per Chi l'ha visto, le rivelazioni di quest'uomo hanno confermato una volta per tutte le ipotesi dei genitori di Ilaria e di molti giornalisti nel corso degli anni, ossia che in carcere c'è un innocente estraneo a tale vicenda", ha detto il direttore di Rai 3 Andrea Vianello.

Tornando all'importante e significativa intervista a Jelle, è stato chiesto a quest'ultimo se avesse visto l'attentato, la risposta è stata la seguente: "Sono giunto sul luogo del misfatto dopo che Ilaria Alpi era stata uccisa, quindi dopo l'attentato".

I migliori video del giorno

E' seguita poi una domanda riguardante il perchè Jelle dichiarò all'epoca di aver visto il commando di sette uomini che aggredirono la Alpi: "Io ho detto una bugia che poteva passare per verità, ovvero ho affermato che io ero lì presente quando in realtà non mi trovavo davvero in quel posto. In tal modo è stata montata una storia ed è stato detto che Ilaria era morta per una rapina". L'inviata di Chi l'ha visto ha poi chiesto a Jelle la conferma della menzogna: "Sì, confermo il tutto, deve sapere che dopo la morte di Ilaria Alpi, passati tre o quattro anni, mi hanno contattato e mi hanno detto che volevano parlare di questo episodio. Dato che non riuscivano ad uscirne fuori, volevano chiudere al più presto il caso. Mi avevano detto che sarebbe stata una cosa formale e che non avrebbero dovuto arrestare nessuno. L'accordo si basava sul fatto che mi avrebbero portato via e che sarei stato ricompensato con del denaro; non ho neanche chiesto quanto fosse la cifra esatta, perchè il guadagno più grande per me sarebbe stato scappare dalla guerra".