L'operazione Triton di Frontex, è un programma guidato dalla Ue, con lo scopo di salvaguardare le frontiere del Mar Mediterraneo, sostituendo il "Mare Nostrum", missione militare ed umanitaria, autorizzata dall'ex Presidente del Consiglio, Enrico Letta. La missione, però, non sta convincendo le forze politiche, e nemmeno gli italiani, dato che, poche ore fa, sono stati recuperati da un barcone 29 immigrati morti per ipotermia. E l'orrore sembra non finire. Da ieri sera, infatti, si sono perse le tracce di altre due imbarcazioni, avvistate, in un primo momento dalle motovedette, e sette immigrati soccorsi nel canale di Sicilia, hanno affermato di far parte di un gruppo di almeno 100 persone.

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Ma dove sono quelle 100 persone? La pioggia di polemiche è inevitabile. Si teme per la vita dei 100 immigrati dispersi, per le condizioni di questi due barconi scomparsi nel nulla, e si ha paura che la tragedia di lunedì possa ripetersi, il tutto con la firma in calce dell'operazione Triton, nata come missione umanitaria.

Gli esponenti della politica insorgono, comunicando il loro dispiacere e la loro vergogna per quanto accaduto, sui social più disparati. Il Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, attraverso il suo profilo Twitter, discute dell'accaduto definendolo un "orrore". Sempre sul social cinguettante, dice la sua anche, Matteo Salvini, critico fin dagli albori della missione, definendo i 29 decessi "altro sangue sulle sporche coscienze dei falsi buoni".

Sembra un disastro annunciato quello avvenuto al largo di Lampedusa. Infatti, quando Triton fu presentata all'attenzione dall'Agenzia europea Frontex, la sua portavoce, Ewa Moncure, dichiarò che l'operazione, in realtà, non poteva in nessun modo sostituire "Mare Nostrum", dati i pochi mezzi a disposizione, la difficile organizzazione interna, con il personale cambiato praticamente ogni mese, e il mandato affidato è solo per il controllo delle frontiere.

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Un'operazione quindi, che da sola non può garantire il giusto aiuto di cui gli immigrati avrebbero bisogno una volta arrivati nel nostro Paese, e le conseguenze sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. L'augurio è che anche l'attuale Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, decida di rivedere la missione per evitare questi scempi che, quotidianamente, invadono la nostra cronaca.