Nell'ultima puntata del noto programma Rai Chi l'ha visto, la conduttrice Federica Sciarelli, assieme al presidente dell'associazione Penelope, l'avvocato Antonio Maria La Scala, ha mostrato un appello che ha un po' colpito tutti. Si tratta di un appello di un uomo riguardante Irene Focardi, che è scomparsa dal quartiere delle Piagge a Firenze agli inizi di febbraio scorso. L'uomo, l'ex fidanzato di Irene, non si è lasciato inquadrare, ma si è offerto di parlare con gli inviati del programma solo fuori dal balcone. Questo è quanto detto da tale personaggio: "Irene, io non so cosa dirti, mi manchi tanto, mi stai dando un mare di pensieri come sempre.

Spero solamente che tu stia bene, ti auguro buona fortuna, ti voglio bene e ti faccio i miei migliori auguri". Sappiamo inoltre che quest'uomo è da circa un anno agli arresti domiciliari, in quanto aveva picchiato la sua compagna; peraltro in passato ha avuto anche alcuni problemi con le forze dell'ordine.

Il resoconto del giornalista Ercole Rocchetti

Il giornalista Ercole Rocchetti è andato a Firenze per comprendere meglio l'accaduto, ma facciamo un passo indietro e torniamo al 31 dicembre 2014. Mancavano poche ore al 2015, Irene si stava facendo riprendere, compiacente e felice, durante un veglione a due; Irene ed il suo fidanzato erano all'interno dell'abitazione di quest'ultimo. Nulla di strano, se non fosse che Irene in quella casa, assieme al suo uomo, non ci sarebbe dovuta nemmeno stare.

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Irene era riuscita a mandare il suo fidanzato, Davide Di Martino, agli arresti domiciliari, solamente in seguito a molte denunce per maltrattamenti.

L'avvocato Roberto Ventrella, legale della Focardi, intervistato da Rocchetti, ha descritto così la sua assistita: "Irene aveva una sorta di sudditanza o quantomeno di disagio psicologico, che la portava sempre a ricadere nell'errore di credere alle promesse, che le venivano effettuate da parte del Di Martino e del provare a convincersi, che in realtà le cose sarebbero cambiate". Ad Irene quella relazione ambigua ed a tratti insana e di sudditanza era costata trenta giorni di prognosi, più una frattura al setto nasale, mentre a Davide una condanna in primo grado ad un anno e tre mesi di reclusione. Nonostante tutto, è stata la stessa Irene a voler continuare quella relazione turbolenta con Davide, al punto da chiedere al tribunale di poter frequentare per un periodo l'abitazione dell'uomo mentre si trovava ai domiciliari. L'avvocato Sibilla Fiori, legale di Davide Di Martino, si è espressa in tal modo: "Lei voleva stare con Davide di sua volontà, io ero contraria, ma alla fine non ho potuto intromettermi più di tanto. Io ho sempre pensato che questa unione non fosse salutare né per l'uno, né per l'altra, ma anche Davide era molto innamorato di Irene". Quella difficile coppia iniziò a frequentarsi durante il settembre di due anni fa, nell'estrema periferia fiorentina; Irene e Davide abitavano ad appena 150 metri di distanza.