Incredibile svolta nelle indagini del rapina al supermercato Etè del 25 marzo, i rapinatori sono due carabinieri in servizio presso il Battaglione Carabinieri di Mestre. Come riportato dal quotidiano on-line La Nuova Venezia, i carabinieri arrestati sono due giovani militari. Jacopo Nicchetto, 34 anni di Chioggia (VE) e Claudio Vitale, 41 anni originario di Cercola (Na). In particolare, per quest'ultimo circolano voci sul trasferimento a Mestre, avvenuto perché il carabiniere era stato già punito per comportamenti scorretti, al limite della legalità.

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Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, Antonio De Vita è andato su tutte le furie quando ha appreso che le indagini portavano ai due carabinieri come autori della rapina ed ha rivolto un pensiero a tutti i carabinieri che giornalmente svolgono onestamente il proprio lavoro.

In un primo momento, si era addirittura pensato che i due militari fuori servizio fossero accorsi ad aiutare i titolari del supermercato nel momento della rapina. Purtroppo, i fatti hanno dimostrato il contrario. Il decreto di fermo è stato emesso dalla Procura di Nola, competente per zona, e per entrambi i carabinieri fermati è stato disposta la sospensione dal servizio con effetto immediato.

Come si è svolta la rapina

Poco dopo le 13 del 25 marzo, due rapinatori tentano l'assalto ad un supermercato della catena Eté di Ottaviano. Qualcuno all'interno dei locali capisce che si tratta di una rapina e fa scattare l'allarme nel supermercato. I due rapinatori sparano dei colpi in aria e fuggono via a bordo di un Lancia SW. Il titolare del supermercato e alcuni suoi parenti presenti al momento della rapina salgono su un'altra auto e inseguono i rapinatori.

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A questo punto, ha inizio il Far West lungo le strade di Ottaviano con spari e tamponamenti a catena. Restano coinvolti negli incidenti provocati tre persone. Poi nella zona industriale di Ottaviano c'è un faccia a faccia diretto con i rapinatori che sparano e colpiscono uno degli inseguitori, ferendolo gravemente. Anche i carabinieri restano feriti.

La vittima della sparatoria

Pasquale Prisco, figlio del proprietario del supermercato, aveva 29 anni, è morto in ospedale in seguito alle ferite riportate durante la sparatoria con i rapinatori. Era stato colpito all'addome con proiettili da arma di fuoco e, nonostante fosse stato operato subito presso l'ospedale di Sarno, per lui non c'è stato niente da fare. I feriti, di cui due gravi, anch'essi ricoverati presso gli ospedali della zona, sono 9 in totale.