Federica Sciarelli, la conduttrice del noto programma di Rai 3 Chi l'ha visto?, ha definito l'inquietante caso di omicidio di Mara Calisti: "Il delitto della porta chiusa". Nell'ultima puntata del programma Giuseppe Rinaldi è tornato a parlare di questo storia inquietante, che non ha ancora trovato una soluzione. Bisogna tornare al 15 luglio del 1993, da poco sono passate le 4:00 del mattino, una donna di 36 anni viene trasportata d'urgenza all'ospedale di Todi, purtroppo per lei non c'è più nulla da fare. La causa reale della sua morte non è ancora chiara: la donna risulta aver perso molto sangue da una piccola ferita sotto la mammella destra. Il giorno del decesso in ospedale ci sono il padre e la sorella, ma chi è quella donna? Che cosa le è successo realmente? Mara Calisti aveva 36 anni, non era nè sposata nè fidanzata, viveva a Todi; era piccola di statura, un spirito libero. La donna amava il canto, la montagna ed i viaggi e faceva parte di un coro polifonico cittadino.

Un omicidio tuttora avvolto nel mistero

Mara era una ragazza acqua e sapone, non si truccava quasi mai, era solita portare dei vistosi occhiali da vista che le coprivano il viso quasi nascondendolo.

La sorella di Mara era solita consigliarle come vestirsi e truccarsi, al fine di curare di più la sua femminilità, ma lei era una ragazza semplice, pratica e sportiva. La donna abitava a Todi, in via Angelo Cortesi, la donna condivideva lo stesso appartamento con il padre, la sorella, il cognato e i due nipotini. Qualche anno prima della morte, Mara Calisti aveva espresso il desiderio di andare a vivere da sola, infatti si era messa d'accordo con una sua amica, per andare a vivere insieme. In un primo momento avevano preso un appartamento, poi la donna tornò sui suoi passi, in quanto non voleva dare un dolore ai suoi familiari, i quali le dissero che se fosse uscita dalla porta di casa, non sarebbe più potuta rientrare. La ragazza lavorava part-time come segretaria presso uno studio legale, il titolare era un avvocato, precisamente un ex compagno di scuola superiore.

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L'avvocato in questione è il dottor Augusto Battisti, il quale si è offerto di spendere qualche parola davanti alle telecamere di Chi l'ha visto?: "Fu proprio Mara a chiedermi di prenderla come segretaria, anche se all'inizio io ero un po' titubante, lavorava con me mezza giornata".

Mara arrotondava il suo stipendio lavorando anche presso una società di pulizie. All'inizio studiava giurisprudenza, ma interruppe il suo corso di studi a pochi esami dalla laurea. Suo padre Mario ha un passato come bidello, all'epoca per la laurea mancata della figlia, ci rimase molto male, in quanto ci teneva ad avere entrambe le figlie laureate. Alla fine solo la figlia Rita esaudì in parte il suo desiderio, laureandosi in medicina. Mara trascorreva molto tempo con i suoi nipoti, trasmettendo loro la passione per la musica. La ragazza confidò ad alcune persone di avere una relazione clandestina con un professionista locale, di circa 20 anni più anziano di lei. La donna però non voleva turbare la serenità familiare del suo amante.

Il giorno del suo assassinio, a Mara fu inferto un colpo al petto con un'arma tagliente. L'omicidio ha qualcosa a che fare con questa sua vita segreta? Ad ogni modo nel 1996 la procura chiuse il caso, che fu poi riaperto due anni dopo nel 1998, in seguito ad un'imprecisata "importante novità" e ad una petizione dei suoi concittadini.