Grande paura ieri mattina alla Scuola elementare "Enrico Pessina" di Ostuni (Brindisi). Un pezzo di intonaco si è staccato dal soffitto ed ha ferito due bimbi di 7 anni, ricoverati in ospedale in condizioni definite serie ma non gravi. Ferita anche una maestra, scivolata mentre cercava di mettere in sicurezza i piccoli. L'edificio è stato immediatamente evacuato e posto sotto sequestro. Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, dopo essersi recato in ospedale per visitare i bambini feriti, ha disposto la sospensione delle lezioni fino a data da destinarsi.

Una ristrutturazione criminale

L'episodio farebbe facilmente pensare alle fatiscenti condizioni in cui versano molti istituti in tutto il Paese, ma in questo caso la situazione è ancora più grave e sconcertante: l'edificio è stato infatti appena riaperto dopo 4 anni di lavori di ristrutturazione, in cui sono stati rifatti gli intonaci di tutte le aule.

Il sottosegretario all'istruzione Davide Faraone ha così commentato (come riportato da ansa.it): "È intollerabile ed inqualificabile il fatto che questa scuola era stata consegnata appena a gennaio e che qualche settimana dopo crolli il soffitto. Accerteremo le responsabilità". Al di là delle consuete dichiarazioni di circostanza della politica, l'unica certezza al momento sono i bambini in ospedale e la rabbia dei genitori.

La triste storia dei crolli in aula

Quello di Ostuni è solo l'ultimo di una serie di incidenti anche tragici, accaduti negli istututi italiani negli ultimi anni. L'ultimo soltanto 2 settimane fa in una scuola media di Campi Bisenzio, col ferimento di 2 ragazzi. L'episodio più grave rimane quello del 22 novembre 2008 al liceo "Darwin" di Rivoli, vicino Torino: a causa del crollo del soffitto di un'aula, muore il 17enne Vito Scafidi, altri 18 studenti rimangono feriti ed uno resta paralizzato.

I migliori video del giorno

Per i fatti di Rivoli la Cassazione ha recentemente confermato sei condanne, tre a carico di funzionari della Provincia di Torino responsabili per l'edilizia scolastica, e tre per gli insegnanti responsabili della sicurezza.