A sei anni dal tragico Terremoto, L'Aquila ha voluto ricordare le vittime di tale tragedia con una fiaccolata, una marcia silenziosa, che si è svolta ieri sera. Ci sono stati 309 rintocchi di campana, per ricordare le persone rimaste uccise in quel drammatico evento accaduto nella notte tra il 5 ed il 6 aprile di sei anni fa. Hanno sfilato nel più sacro e tombale silenzio i volti ancora sfigurati dal dolore: madri, padri, nonni, fratelli ed amici delle 309 vittime di quel maledetto cataclisma del 2009.

Una ricorrenza triste, piena di dolore e di rimpianto, anche per il fatto di non aver avuto giustizia da parte delle istituzioni. Al posto dei parenti delle vittime, nella lunga fiaccolata partita ieri sera dal capoluogo abruzzese, epicentro del disastro, hanno parlato gli striscioni.

Anche la giustizia ha voltato le spalle

"Il fatto non sussiste ma uccide" è la frase piena di rabbia apparsa su uno striscione portato da alcuni familiari, in riferimento alla sentenza della corte d'appello, che ha assolto sei dei sette componenti della commissione Grandi Rischi, stessa frase impressa sulle maglie indossate da molti cittadini.

Queste sono state le dichiarazioni di Massimo Cialente, primo cittadino dell'Aquila, durante un'intervista con i giornalisti: "Questo sesto anniversario è servito un pò d'ascolto, almeno spero, perchè per la prima volta da parte del governo abbiamo risorse certe, in quanto sono stati stanziati sei miliardi in sei anni".

Tanti sono stati i luoghi simbolici toccati dal corteo, immensa la commozione davanti alla Casa dello studente, infatti soltanto lì persero la vita ben otto giovani nel crollo.

Il sisma, che provocò morti e distruzione non solo all'Aquila, ma anche presso i territori limitrofi, causò anche, è d'uopo ricordare, il ferimento di 1500 persone e 70000 sfollati. Al momento si sta celebrando la prima messa, all'interno della Cappella della memoria dedicata alle vittime. Due grandi lapidi ricorderanno i 309 morti di coloro che rimasero sepolti dalle macerie e che, nonostante lo sforzo di numerosi soccorritori, persero la vita in quel disastro.



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