Svolta nell'indagine dell'omicidio di Paolo Forestieri, arrestati ieri i tre presunti esecutori del delitto che avrebbero agito per eliminare l'appartenente a un rivale negli affari riguardanti le attività criminali. A tre giorni dall'omicidio i poliziotti del commissariato di Pachino hanno stretto le manette intorno ai polsi dei tre giovani che avrebbero imbracciato le armi sabato sera. Fabrizio Dipasquale di 24 anni nato a Modica, Enrico Dimaiuta nato ad Avola 23 anni fa e Luca Matarazzo 23 anni nato ad Avola con la recidiva reiterata infraquinquennale. Tutti residenti a Pachino, la polizia li ha fermati ieri mattina all'alba. Tre giorni di serrate indagini da parte degli inquirenti guidati dal sostituto procuratore Grillo che hanno ricostruito quanto accaduto la notte dell'omicidio ed individuato i presunti esecutori.

Paolo Forestieri è rimasto vittima di un agguato davanti ad un ristorante dove era in corso una festa organizzata per la sua convivente. Quando il 25enne è arrivato davanti al locale in compagnia della madre è stato raggiunto da un colpo di fucile all'addome, mentre altri colpi hanno bucato la portiera e infranto i vetri dell'automobile e hanno ferito la madre del giovane. Il colpo d'arma da fuoco ricevuto è stato letale per Forestieri che è morto sull'ambulanza che lo trasportava in ospedale.

Gli agenti del commissariato di Pachino del dirigente Paolo Arena hanno subito raccolto le testimonianze e gli elementi utili per individuare il commando che ha sparato sabato sera. Allertati uomini e mezzi sono state effettuate perquisizioni mirate alla ricerca di armi in luoghi sensibili per la criminalità grazie anche al contributo della Polizia scientifica che hanno subito segnalato il tipo di armi utilizzate analizzando i bossoli trovati sul luogo del delitto.

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L'attività investigativa è proseguita visionando i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona che hanno fornito un contributo prezioso alle indagini. Alcune telecamere hanno infatti immortalato l'automobile utilizzata dai tre arrestati per recarsi davanti al ristorante e fuggire dopo aver sparato. La Polizia ha sequestrato una Toyota Yaris e poi individuato le tre persone a bordo in Matarazzo, Dipasquale e Dimaiuta. I tre sono stati portati in commissariato e interrogati, messi alle strette e di fronte alle evidenze palesate ai loro occhi pare abbiano confessato quanto accaduto. Alla presenza del sostituto procuratore Grillo, nonché del personale di polizia di Pachino e degli avvocati dei giovani, sono stati ripercorsi tutti gli eventi di quella serata fino al tragico epilogo.

Da quanto trapelato dall'interrogatorio, pare che il commando abbia sparato a Forestieri perché appartenente a un gruppo rivale nella contesa del territorio per le attività criminali. Con i presunti responsabili individuati in tempi celeri, le forze dell'ordine potrebbero aver stroncato una possibile guerra tra bande rivali che poteva portare ad ulteriori episodi delittuosi.