Il prossimo 27 aprile si terrà l'udienza preliminare del processo a carico di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello ritenuto responsabile del delitto della povera tredicenne di Brembate di Sopra, Yara Gambirasio, avvenuto l'ormai lontano 26 novembre 2010. La posizione dell'uomo appare compromessa, nonostante la moglie Marita Comi continui strenuamente a difenderlo dalle accuse mosse nei suoi confronti, ritenendosi convinta della sua innocenza. Nelle ultime ore è emersa un'altra testimonianza particolarmente agghiacciante: a riportarla è il settimanale 'Giallo' che segue da vicino questo importante fatto di cronaca, come diversi altri misteri ancora insoluti.

Delitto Yara: testimonianza inquietante di un pensionato

Si chiama Basilio Scotti ed è un pensionato bergamasco: l'uomo asserisce di aver incontrato un uomo molto somigliante a Massimo Giuseppe Bossetti nel campo di Chignolo d'Isola, qualche mese dopo il macabro ritrovamento del corpo della piccola Yara Gambirasio.

Il racconto dell'uomo contiene dettagli particolarmente inquietanti. Scotti afferma, infatti, di essersi recato sul luogo tristemente noto per rendere omaggio alla povera ginnasta, così come molte altre persone avevano fatto in quel periodo. Quel giorno, il pensionato notò una station wagon grigia, dalla quale scesero un uomo, una donna e tre bambini: allora si avvicinò, come aveva fatto in precedenza con altre persone, per salutare e per parlare anche con quella famiglia ma l'uomo si dimostrò subito scontroso nei suoi riguardi.

Yara Gambirasio: Basilio Scotti vide Massimo Bossetti?

Vedendo questo atteggiamento, Basilio Scotti decise di congedarsi con una semplice frase, forse un po' scontata in queste circostanze: "Chissà chi è stato, chissà se lo prenderanno mai...". La reazione del suo interlocutore fu una di quelle che il pensionato non potrà mai dimenticare: l'uomo, senza dire nulla, abbozzò un sorriso che, agli occhi del pensionato è apparso come qualcosa di beffardo, un sorriso che lo lasciò di ghiaccio. 

Dopo tre anni, il 16 giugno 2014, Basilio Scotti rivide quello sguardo in Massimo Giuseppe Bossetti: anche se non si dichiara certo che fosse proprio lui quell'uomo che gli sorrise beffardamente in quel campo, il suo sangue si raggelò.

I migliori video del giorno

Il pensionato, col senno di poi, rimpiange di non aver preso il numero di targa di quell'auto, ma resta comunque la propria convinzione che si trattava proprio del muratore di Mapello, il probabile colpevole del delitto di Yara Gambirasio.