Il Viminale ha comunicato un ordine operativo riservato a diverse Questure d'Italia a seguito delle ultime rilevazioni operate dai servizi segreti e dello studio condotto dagli analisti del Viminale.

In breve, la Questura di Firenze è la prima in Italia a dover attivare una Unità Operativa Antiterrorismo.



Questa notizia è molto importante per capire che piega sta prendendo, in Italia, al di là del sensazionalismo dei media, l'inquietante faccenda dell'Isis. In tal senso, è possibile prevedere il livello di rischio della città in cui si abita facendo caso alla presenza di tali unità sul territorio. Le prime indicazioni circa suddetta "nuova segnaletica del pericolo" sono state già divulgate da La Nazione. Il livello di tensione raggiunto è tale e reale al punto da iniziare a mettere in difficoltà gli stessi giornalisti a proposito della questione Isis. In questi giorni, il procuratore di Torino Armando Spataro, in occasione del convegno sull'informazione è stato chiaro: "Le indagini devono venire prima della diffusione sulla stampa".



Ad essere stigmatizzato dal procuratore è stato il caso di giornalisti che avrebbero scritto a proposito della presenza di terroristi sui barconi (cosa, tra l'altro, ribadita negli ultimi giorni dallo stesso comandante delle forze armate del governo di Tobruk). Tornando al tema delle Unità Operative Antiterrorismo bisogna sapere che queste, innanzitutto, ancora non esistono. La stessa immagine dell'articolo riporta immagini del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri e dell'Unità Speciale Antiterrorismo (NOCS) della Polizia di Stato.

Questi ultimi (NOCS) sono impiegati da subito nella formazione delle Unità Operative Antiterrorismo.



Solo due persone conoscono da chi sarà composto il nuovo corpo militare: Dio e il personale. L'adesione sarà volontaria. Questo particolare è rilevante. Se da un lato assicura umanità da parte dello Stato (che non ti butta così in guerra), dall'altro permette di avere unità formate da uomini altamente determinati e motivati.

L'operatore che desidera proporsi come volontario è tenuto a presentare una domanda presso la questura di appartenenza. Diverse richieste sono già state ricevute. I requisiti psichici e fisici di ogni candidato saranno messi al vaglio all'interno di selezioni mediche e psicologiche a partire da giugno.