La decisione ormai è presa. Restano in carcere, quindi, Jacopo Piva, Heidi Panzetta, Anita Garola, Davide Pasquale, e Mirko Leone. Donatella Banci, gip di Milano, ha detto sì all'arresto dei cinque ''No Expo'', tutti accusati di resistenza a pubblico ufficiale e uso di armi improprie. Secondo quanto scritto negli atti, i cinque arrestati, per difendersi dalle forze dell'ordine, hanno lanciato molotov e massi di cemento. Durante gli interrogatori di lunedì i cinque ''No Expo'' si sono difesi affermando la loro non partecipazione alle violenze.

Il primo ad essere stato ascoltato è Mirko Leone di Lodi. Il suo avvocato difensore, Filippo Caccamo, ha riconfermato la tesi della ''non partecipazione alle violenze'', in più il legale ha dichiarato che gli agenti della polizia non hanno depositato nessuna testimonianza che riguarda il ragazzo.

Il secondo interrogatorio è stato fatto a Jacopo Piva accusato di aver rovesciato un bidone della spazzatura in fiamme e lanciato una molotov contro le forze dell'ordine. L'avvocato di Piva, Loris Panfili, ha dichiarato che il suo assistito si trovava a Milano insieme alla sua fidanzata per partecipare alla manifestazione del primo maggio e che la maschera antigas trovata nel suo zaino serviva soltanto per difendersi dai lacrimogeni.

L'avvocato difensore di Heidi Panzetta, Paolo Antimiani, ha dichiarato che lei si trovava al corteo per manifestare ''pacificamente''. Heidi è accusata di aver usato come arma dei bastoni. Anche Pasquale Davide, accusato di aver lanciato degli oggetti contro le forze dell'ordine, ha respinto tutte le accuse contro di lui e il suo avvocato, Daniele Cattaneo, ha depositato negli atti che Pasquale ha usato la felpa che teneva addosso per riparasi dai gas usati dai manifestanti.

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Anche a Genova è stato convalidato, da parte del pm Federico Manotti, l'arresto dei cinque francesi fermati domenica scorsa e accusati per aver partecipato agli scontri nella giornata di venerdì a Milano. I cinque ragazzi sono stati accusati di lesioni, false dichiarazioni e resistenza alle forze dell'ordine.