Nell'ultima puntata del noto programma Rai Chi l'ha visto? la conduttrice Federica Sciarelli si è giustamente lamentata della violenza gratuita che circola in in Italia. La giornalista è tornata infatti a parlare della storia dei due coniugi uccisi a Giugliano: Luigi Simeone ed Immacolata Assisi. Si è venuto a sapere, che i due, uniti nel matrimonio, come purtroppo nella morte, sono stati uccisi per un rogito riguardo la vendita della loro casa. Dall'Ansa si è intanto appreso che c'è un fermo per un giovane di 27 anni incensurato,  di nome Antonio Riano.

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A dare la fondamentale svolta alle indagini, è stata un'impronta rilevata sullo sportello dell'auto di Luigi. Durante i funerali di Luigi ed Immacolata, l'ondata di commozione è arrivata incontenibile tra chi è venuto a salutarli per l'ultima volta.

I due, chiamati confidenzialmente dagli amici Gigi e Titta, erano marito e moglie ed hanno trovato una morte così violenta, che nessuno dei loro conoscenti avrebbe mai immaginato. La chiesa del Cristo Re a Secondigliano era colma di persone sgomente, attonite, incapaci di spiegarsi questa morte assurda.

Un assurdo, duplice omicidio

Luigi svolgeva la professione di tassista, i suoi colleghi hanno voluto accompagnare lui e la moglie nel loro ultimo viaggio, alla guida dei loro taxi, con un corteo caldo e mesto allo stesso tempo. Luigi ed Immacolata erano sposati da molti anni, non avevano figli ed andavano d'amore e d'accordo. Erano benvoluti da tutti, non avevano nemici, nè storie ambigue alle spalle; erano i cosiddetti vicini della porta accanto, quelli tranquilli, quelli che non creano problemi.

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I due coniugi erano usciti di casa il 18 Aprile, non tornando più, ma prima ancora che qualcuno potesse accorgersi della loro scomparsa, il giorno dopo sono stati trovati a poca distanza l'uno dall'altra in un dirupo. Marito e moglie sono stati uccisi a colpi di pistola, probabilmente sarebbero rimasti lì ancora per molto tempo, se il loro killer non avesse lasciato la Multipla che Luigi usava come taxi, parcheggiata a pochi passi dal luogo del delitto. Il luogo in cui Luigi ed Immacolata sono stati ritrovati sorge vicino ad una discarica, è una zona poco frequentata, se non da qualche prostituta.

Proprio una di queste donne ha notato il giorno dopo la scomparsa dei due coniugi, una macchina che mai aveva visto prima. Alle 9:00 di domenica mattina la donna ha dato l'allarme, sul posto è intervenuta la polizia di Giugliano. Sono state trovate macchie di sangue nell'auto e per terra, bossoli di un'arma da fuoco e nella scarpata, tra la vegetazione, il corpo di Luigi. Il recupero non è stato facile, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, che una volta scesi, hanno scorto un altro corpo, ossia quello di Immacolata.

Le modalità del duplice omicidio hanno, in un primo momento, lasciato intendere per un regolamento di conti di stampo camorristico, ma come ora sappiamo, le cose non sono andate così. Il lavoro della scientifica è stato lungo e meticoloso, l'auto si è presentata chiusa, ma non è stato possibile ritrovare la chiave. E' stato infatti necessario forzare la portiera, all'interno, il sedile del guidatore era imbrattato di sangue, come pure il sedile posteriore centrale. Il tappetino del posto di guida era coperto da giornali ed erano, inoltre, presenti carte appallottolate sporche di sangue