Ancora un caso di violenza domestica, Napoli si tinge di rosso. Il dramma si è consumato due giorni fa a Vico Bagnara, strada adiacente a Piazza Dante, proprio nel centro del capoluogo campano. Alfredo Palumbo è un carabiniere di 42 anni. Uccide brutalmente con la sua pistola d'ordinanza (calibro 9) la moglie e il figlio, poi si toglie la vita. Secondo la ricostruzione dei fatti l'uomo ha compiuto tale follia di sera, di notte o forse all'alba: ciò si può dedurre dal fatto che entrambi i cadaveri aveva addosso il pigiama.

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Alfredo ha sparato prima alla moglie trentenne Consuelo Molese, poi a Francesco di 11 anni: il corpo della donna, infatti, si trova in una stanza diversa rispetto a quella in cui sono stati ritrovati i corpi esanimi del carabiniere e del figlio.

A scoprire i tre cadaveri è stato un familiare che aveva un doppione delle chiavi di casa. Quest'ultimo dopo numerosi tentativi di mettersi in contatto con la famiglia Palumbo, decide di andare di persona a controllare se andasse tutto bene. Gli inquirenti hanno dato inizio alle indagini: stanno analizzando la vita di Alfredo e quelle delle vittime; stanno cercando di fare luce sulla terribile vicenda e di trovare il motivo scatenante (se c'è) di tale indescrivibile barbarie. Omicidio suicidio a sfondo passionale? Una situazione pesante a livello familiare? Un semplice raptus di follia? Per ora non è stata fatta ancora nessun'ipotesi e nessuna strada è scartata. L'uomo era maresciallo al Comando Legione, di stanza alla caserma San Potito.

La polizia ha da poco incominciato ad interrogare coloro che conoscevano Alfredo, Consuelo e il piccolo Francesco.

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Tra gli interrogati anche i vicini di casa: gli investigatori vogliono accertarsi se essi hanno o meno sentito dei rumori sospetti durante la notte. In corso l'esame medico legale: solo al termine di esso sarà possibile stabilire l'ora, più o meno precisa, dei decessi. I cadaveri sono stati trovati il pomeriggio del giorno dopo la tragedia. Stupore tra i conoscenti e gli amici. La famiglia era molto stimata.