Da quando la quindicenne Sarah Scazzi è stata trovata morta, le indagini sono andate in un'unica direzione: il delitto consumato in famiglia. La confessione di Michele Misseri non ha evitato che le porte del carcere si aprissero per Sabrina e Cosima, considerate le uniche assassine.

La figura di Ivano Russo, che sarebbe il movente del delitto, rimane misteriosa, tanto che nel secondo filone d'inchiesta il ragazzo è stato indagato per falsa testimonianza.

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Sabrina e Ivano si conoscono a fine 2009, il rapporto tra i due pare squilibrato, Sabrina gli scrive: "Sei unico, devi essere fiero di quello che sei, per me sei un dio". Gli amici coniano un termine per descrivere Sabrina definendola affetta da "ivanite".

Pare parlasse di lui ininterrottamente, arrivando ad appostarsi vicino casa del ragazzo per poterlo osservare. Ad agosto la loro amicizia particolare potrebbe essere ad una svolta, ma non è quella attesa dalla Misseri: in macchina i due hanno un veloce contatto sessuale, che Sabrina definisce un rapporto sessuale di pochi secondi, mentre Ivano, interrogato in sede giudiziaria tenta di sminuire definendolo solo un contatto fisico. Incalzato dalle domande il ragazzo ammette l'avvenuta penetrazione, volendo sottolineare però di essersi fermato e di non aver dunque consumato il rapporto. In seguito a questo episodio Sabrina umiliata ed offesa si confida con le amiche, alla presenza di Sarah.

Secondo la sentenza di primo grado, Sarah diventa una rivale per Sabrina, che nota le attenzioni e la gentilezza di Ivano nei confronti della cuginetta.

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La goccia che ha fatto traboccare il vaso però sarebbero le notizie trapelate in paese su quanto avvenuto in macchina tra Sabrina e Ivano: il ragazzo è arrabbiato e Sabrina è certa che il racconto del rifiuto subìto sia stato divulgato da Sarah. L'omicidio parrebbe scaturito dunque da una discussione feroce tra le cugine.

Ivano ha sempre raccontato di aver dormito quel giorno, fino alle 17, la sua ex compagna Virginia però lo smentisce raccontando: "Quel giorno Ivano è uscito da casa intorno alle 13.50 per andare a comprare le cartine per fare le sigarette ed è rientrato nervoso attorno alle 14.15 sbattendo le cartine e il cellulare sul tavolo della cucina. In un'occasione alla mia esplicita richiesta se avesse visto la bambina mi disse vagamente ' quelle stanno litigando' ". Ivano giura che queste parole sarebbero solo una vendetta della sua ex, nonché madre di suo figlio, nei suoi confronti.