L'emergenza immigrazione ha ormai raggiunto livelli drammatici. E non solo per i tanti disperati che continuano ad approdare sulle nostre coste, dato che ciò non è una novità e che sono già tanti in questi anni quanti hanno perso la vita nel Mediterraneo. Ma soprattutto per la crisi politica che si sta generando, con i Paesi dell'Ue che continuano a rimpallarsi le responsabilità e in alcuni casi a lavarsene le mani. A Ventimiglia la Francia ha schierato la gendarmerie per bloccare quanti cercano di entrare nel Paese transalpino, con scene scioccanti come gli immigrati messi sugli scogli ad attendere chissà cosa e colluttazioni tra le parti. Austria, Svizzera e Ungheria pure hanno detto di no, con quest'ultima che ha addirittura dichiarato di voler ergere un muro per impedire l'accesso.

Nel 2015 speravamo che fosse roba del secolo scorso.

Italia dunque lasciata sola ad affrontare il problema, con Roma e Milano che assumono sempre più le sembianze di disperati lazzaretti a cielo aperto. Per non parlare di quanto vivono da anni Lampedusa e Pozzallo. Con l'estate alle porte, tanti Sindaci e alcuni Governatori sono preoccupati (in taluni casi pure certi) che ciò possa pesare negativamente sul turismo. Quali sono le località più esposte al problema?

Dal Veneto alla Sicilia

Come riporta 'Libero', in Veneto, il riconfermato Governatore leghista Luca Zaia, ha già fatto sapere di non voler accogliere altri immigrati ed è allarmato per la presenza di cento profughi a Eraclea e per l'arrivo di altri 380. Sembra già compromessa la stagione estiva di Lampedusa, che già lo scorso anno ha subito un crollo dei vacanzieri del 60%.

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Pozzallo, diventata da un paio di anni seconda solo a Lampedusa come meta preferita da scafisti senza scrupoli, rischia di fare la stessa fine. In Puglia, nella splendida Santa Marina di Leuca, un gommone è approdato in spiaggia sotto gli sguardi strabiliati dei turisti impegnati a prendere il sole. A Termoli, dallo scorso autunno, gli immigrati sono ospiti di un complesso turistico, che si vede così bloccato il business estivo. Nel cesenatico un consigliere comunale si è lamentato per la "concentrazione di stranieri in un hotel cittadino". A rischio anche altre due regioni del Sud, quali Calabria e Campania, dove gli immigrati non approdano direttamente ma vengono trasferiti dalla Sicilia.

In Grecia, pure interessata al problema, c'è stata una fuga di turisti dalla splendida isola di Kos, molto frequentata anche dagli italiani. Tra disdette e vistosi cali di prenotazioni. Malta pure rischia drastici cali di turisti. Insomma, il problema va risolto e alla svelta. E non solo per la frivola estate che pure porta ingenti fonti di guadagno, ma soprattutto, per quanti sono costretti a lasciare le proprie terre sperando in un futuro migliore.