Una piazza stracolma quella di San Giovanni a Roma, nonostante la dimensione della piazza; in numerosi sono accorsi per manifestare il proprio NO deciso dell'ideologia del Gender a cui il governo intende sottoporci a nostra insaputa. Lo slogan "difendiamo i nostri figli" ha voluto manifestare il proprio ideale di difendere il valore della famiglia e l'identità dei bambini. Centinaia sono stati i genitori con i loro bambini accorsi in piazza che hanno sfilato con striscioni colorati, bandiere, palloncini.

I principali punti della manifestazione

Le ragioni principali per cui il comitato difendiamo i nostri figli ha messo in atto questa manifestazione sono essenzialmente due: la riaffermazione dei diritti dei genitori ad educare i propri figli bocciando l'insegnamento del principio Gender nelle scuole e il voler bloccare sul nascere il decreto legislativo Cirinnà che autorizzerebbe l'unione civile, l'adozione e l'utero in affitto alle coppie omosessuali.

A tal proposito il portavoce del comitato Massimo Gandolfini ha tenuto a sottolineare che la scelta di piazza San Giovanni non è ricaduta casualmente ma per dimostrare quanto le famiglie di tutta Italia, oltre centinaia di migliaia, sarebbero accorsi per proteggere l'innocenza dei propri bambini e il loro diritto a vivere la loro infanzia in maniera ingenua e con accanto una mamma e un papà contrastando dunque i provvedimenti che il parlamento vorrebbe approvare per consentire agli omosessuali di equiparare le loro unioni ai matrimoni. Non sono mancati i parlamentari i quali mescolati nella folla hanno manifestato insieme alle famiglie e anche insieme al rabbino Riccardo di Segni e a monsignor Vincenzo Paglia.

Un milione compreso l'Imam

Neocatecumenali, parlamentari della famiglia, Sentinelle in piedi e altri gruppi che promuovono la riaffermazione dei valori della famiglia, hanno cantato e richiamato slogan volti a difendere i diritti dei bambini e della famiglia da tutte quelle minacce che possono provocarne l'annientamento totale.

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Persino i musulmani hanno voluto prendere parte alla manifestazione, facendo sentire la propria voce tramite l'Imam della moschea di Centocelle che salendo sul palco ha dichiarato che la famiglia va difesa in particolar modo dall'ideologia Gender il cui progetto è pericoloso per l'umanità e per la mentalità dei bambini.

Insomma la manifestazione ha ricevuto la conferma che tante sono ancora le persone che credono nei veri valori e che non intendono distruggere l'istituzione della famiglia che ha un ruolo fondamentale per la nostra società. Tuttavia le polemiche non sono mancate e fare udire le proprie critiche di fronte a questo evento è stato lo stesso sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto in occasione della sua visita al padiglione degli Stati Uniti presso l'Expo, sottolineando che questa manifestazione è contro i diritti umani e che il governo procederà per la sua strada.

Il numero dei manifestanti di oggi ci conferma che tanti sono coloro che amano e difendono la famiglia, non si tratta di omofobia o di bigottismo ma semplicemente di difendere quei valori che non hanno scadenza .

Viva la famiglia.