Possiamo ormai parlare di Carabinieri 2.0. Già, perché anche le Forze dell'ordine devono adeguarsi alle nuove tecnologie, al fine di rendersi quanto più efficienti possibili nella lotta alla criminalità e alla microcriminalità. Del resto, in molte ocittà il fenomeno criminale è tornato a farsi pesante e capillare. Da Milano a Napoli, passando per Roma alle città calabresi. Certo, non parliamo ancora di polizia come quella vista nel film cult anni '80 Robocop, riproposto in un poco fortunato remake lo scorso anno. Ma comunque siamo verso una spinta tecnologica, giunta grazie a un nuovo modello di pistola dato in dotazione in via gratuita e sperimentale dal primo luglio al 31 agosto.

Si chiama Beretta PX4 Storm-i. Vediamo come funziona.

La pistola invia una app in centrale per gli immediati soccorsi

Come riporta Il Giorno, la nuova arma hi-tech è stata presentata qualche giorno fa a Milano, alla presenza di alcune alte cariche e delle società Beretta spa e Intellitronika, quest'ultima specializzata nella progettazione di sistemi informatici e di comunicazione. Il nuovo sistema si chiama "i-Protect" ed è stato ideato dalla fabbrica specializzata in produzione di armi Beretta. Essa consiste in uno smartphone collegato alla fondina del carabiniere di quartiere, in grado di inviare un segnale tramite una app chiamata Ordino 5, alla centrale operativa quando il militare estrae la pistola. In questo modo una squadra può attivarsi per recarsi sul posto e dare lui eventualmente una mano.

I migliori video del giorno

Insomma, è come se chiamasse rinforzi in automatico senza dover chiamare in centrale. La nuova Beretta PX4 Storm-i è in calibro 9x19mm e la sua innovativa fondina è a doppia sicurezza munita di attuatori magnetici e appunto da uno smartphone che invia la comunicazione alla centrale.

In fase sperimentale, la nuova arma tecnologica sarà dato nel lasso di tempo succitato solo al Comando provinciale di Milano, al fine di verificarne il funzionamento e la familiarità dei carabinieri con la nuova arma a loro data in dotazione. Se il progetto dovesse dare un riscontro positivo, allora si potrebbe estendere l'arma ad altri nuclei dei carabinieri sparsi per il Paese. Cosa ne pensate? Servirà davvero a rendere l'arma dei Carabinieri più efficiente?