Erano destinatari di minacce, comportamenti prepotenti, violenze, addirittura furti. Chi? Gli anziani, ossia coloro che sono piuttosto avanti negli anni, detentori di saggezza, che vanno incontro all'ultima parte del ciclo vitale umano, e proprio per questo meriterebbero quel rispetto che sorge spontaneo nei confronti di chi ha superato tante vicissitudini.

Cosi non è accaduto nella casa di riposo di Narnali, a Prato, dove la squadra mobile ha avviato un'indagine per accertare i fatti e individuare i responsabili dei maltrattamenti. Le forze dell'ordine hanno individuato almeno 17 persone, ora iscritte nel registro degli indagati, in larga parte infermieri e personale oss.

La situazione è grave, violenze continue nei confronti dei degenti anziani, che si tramutavano in parte in brutalità fisiche, come percosse e strattonamenti, e in parte sotto forma di ingiurie, insulti continue minacce, e poi ancora in furti ai danni degli stessi.

Una vessazione continua, spiegano gli inquirenti, che costruiva un clima di terrore all'interno della casa di cura, dove gli anziani incapaci di difendersi subivano le conseguenze fisiche e psichiche di quelle terribili violenze.

Importanti le informazioni ricavate dalle telecamere installate dalla squadra mobile, quando un anno fa era stata denunciata la faccenda da uno dei familiari degli ospiti della casa di cura.

Si vedono immagini impietose, traspare la sufficienza e la gratuità della violenza con la quale il personale tratta gli anziani: li picchiano, volano ceffoni, spintoni, si scorge un dipendente che dal comodino tira fuori un portafoglio e lo priva del contenuto, risuonano le risate e la poca preoccupazione perché: "Tanto hanno l'Alzheimer".

Questi pazienti erano affetti, infatti, da malattie invalidanti che gli impedivano di poter denunciare, comunicando ciò che succedeva; ciò rassicurava gli aguzzini da possibili soffiate degli stessi, e incentivava nuove violenze.

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Una parabola davvero tragica che porta l'attenzione sulla tutela di quelle classi deboli della società, di cui prima o poi faremmo parte tutti.