La tragedia ha avuto luogo a Duma (Nablus), in Cisgiordania, dove la scorsa notte Ali Saad Dawabsheh, un bimbo palestinese di 18 mesi, ha perso la vita a causa di un incendio doloso che ha coinvolto la sua abitazione.

Con lui erano presenti suo fratello Ahmed di 4 anni e i genitori Saad Mohammed e Riham Dawabsheh, anche loro gravemente ustionati. 

I tre superstiti sono stati trasportati per mezzo di un elicottero in ospedale, dove sono stati ricoverati per via delle ustioni presenti su più del 70% del corpo.

Alcune persone presenti sul posto hanno dichiarato di aver visto degli individui lanciare tre bottiglie Molotov nell'abitazione della famiglia Dawabsheh e anche in un edificio adiacente, che per fortuna però era vuoto.

Secondo alcune fonti militari, sulle mura delle case sarebbero state rinvenute frasi come «Lunga vita al Messia» e «Vendetta», appunto di rivendicazione, per questo si sospetta che l'incendio sia stato causato da coloni estremisti.

Le considerazioni del premier israeliano

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato di essere sconvolto da quanto accaduto. Ha poi aggiunto che Israele continuerà ad avere un atteggiamento severo nei confronti del terrorismo. Tempestiva la reazione del governo israeliano, in totale opposizione a simili gesti, che ha subito emesso un mandato di cattura per gli autori dell'incendio. 

Anche secondo il portavoce militare israeliano Peter Lerner si tratterebbe di un atto terroristico.

Secondo il numero due dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina Saeb Erekat «non si può discostare un terribile gesto come questo da un governo che simboleggia una coalizione per la colonizzazione e l’apartheid».

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Anche secondo il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, citato dalla agenzia di stmpa Maan, il responsabile dell'incendio di Duma (Nablus) è Israele.

L’Anp accusa quest'ultima di aver espanso la colonizzazione meticolosamente e di non aver punito a dovere i coloni, per questo ha intenzione di chiedere alla Corte penale internazionale di condannare i colpevoli.

Un ufficiale della Palestina, Gassan Daghlas ha affermato che: «I coloni a Nablus dimostrano continuamente grande aggressività nei confronti dei palestinesi. Non fanno altro che attaccare questo popolo nei loro villaggi e il governo israeliano non fa nulla per porre fine a tali barbarie».

Gli attacchi degli estremisti ebrei

Infine Ap ricorda che gli estremisti ebrei hanno attaccato per anni chiese, moschee e altre proprietà palestinesi. Certo è che nella zona la tensione è piuttosto alta.