Di lì a poco sarebbero partiti alla volta di Kobane, per contribuire alla ricostruzione della città del Kurdistan siriano distrutta dalle milizie dell'Isis. E invece 32 di loro hanno trovato la morte nel centro culturale di Amara, nella città di Suruç, nel Kurdistan turco. Per parlare del progetto erano arrivate in città almeno 300 persone, tutti giovani socialisti. Fuori dal centro, mentre i ragazzi stavano organizzando l'imminente partenza, una kamikaze si è fatta esplodere

Nelle stesse ore una forte esplosione scuoteva Kobane, obiettivo del viaggio dei giovani socialisti riunitisi a Suruç, senza fare morti. La presunta terrorista, Ozlem Yilmaz, sarebbe arrivata in territorio turco insieme ad altre due donne legate al Califfato.

Secondo i media turchi, il governo era stato più volte avvertito della presenza sul territorio di terroristi legati all'Isis

Con questo attentato, lo Stato islamico ha varcato il confine della Turchia, fino ad ora risparmiata dal terrore jihadista nonostante la vicinanza geografica ai territori del Califfato. Il governo di Ankara ha risposto con azioni antiterroristiche che hanno colpito sia i nascondigli dell'Isis, sia quelli delle milizie curde, accusate di aver architettato degli attentati in risposta al massacro di Suruç.