Ormai, la vita del comico statunitense Bill Cosby è proiettata verso un inarrestabile declino. Le accuse di violenze sessuali da parte dell'attore afroamericano spuntano come funghi. Il New York Times, per riepilogare la situazione, nel numero di questa settimana ha messo in copertina trentacinque tra le vittime che si sono fatte avanti. Le donne sono ritratte in una foto vintage, disposte l'una accanto all'altra su delle sedie, e per ultima ce n'è una vuota: ognuna di esse ha rilasciato un'intervista, di cui sei in video.

Tutte le storie si intrecciano in un unico punto comune: le accuse verso il settantottenne. Forse il comico sarà chiamato a deporre in California in una causa mossagli da una donna che sostiene essere stata stuprata quando aveva quindici anni. Questa nuova visita in tribunale di Bill Cosby segue la pubblicazione, da parte del New York Times, delle dichiarazioni pronunciate nel 2005, nelle quali disse di aver avuto rapporti sessuali con un minimo di cinque donne che aveva sedato, e di cui comprò il silenzio per cercare di occultare lo scandalo alla moglie e ai suoi fan.

La reazione dei fan

Nonostante tutto, l'interprete di Cliff Robinson è stato accolto dal pubblico con standing ovation nel corso dei suoi spettacoli. Negli anni Ottanta, infatti, Bill Cosby fu uno dei primi ad affrontare in chiave comica la problematica del razzismo. Con la sitcom nota agli italiani come I Robinson, il comico narrava delle vicissitudini di una famiglia afroamericana, per nulla lontana dai valori che caratterizzavano un nucleo familiare caucasico.

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Un'intervista compromettente

Sembra strano, comunque, che il perfetto ideale del buon padre di famiglia possa aver compiuto atti di questo genere. I capi d'accusa che gli pendono sul groppone, comunque, non sono di certo uno scherzo. Janice Dickinson, ex indossatrice, ha accusato l'umorista di averle somministrato un sonnifero nel 1982 allo scopo di consumare con lei un rapporto sessuale non consenziente.

La modella, inoltre, ha raccontato che l'incontro con Cosby sarebbe avvenuto poiché le fu promesso da parte sua un'agevolazione per fare strada nel mondo della musica. Dopo cena, poiché Janice accusava forti dolori allo stomaco, il comico le avrebbe offerto una pillola da mandar giù con un bicchiere di vino rosso. Il mattino dopo però la vittima si svegliò in un letto non suo, senza pigiama, per poi ricordarsi di aver subito violenza sessuale.

Stesso copione per Barbara Bowen, che al Washington Post ha dichiarato di avere appena diciassette anni all'epoca dello stupro.

Martin Singer, uno tra i più capaci avvocati di Hollywood, in seguito all'intervista della Dickinson avrebbe definito i racconti delle vergognose menzogne.

Le accuse di Carla Ferrigno



Dietro le barricate delle accusatrici, figura anche Carla Ferrigno, la signora di Lou Ferrigno, interprete dell'Incredibile Hulk. La donna avrebbe definito l'attore un mostro. Tempo addietro, infatti, un suo amico avrebbe organizzato un'uscita di coppia anche con il comico e la sua coniuge. Dopo che i quattro optarono di concludere la serata a casa Cosby, l'allora Carla Green e il re del piccolo schermo si ritrovarono da soli: Cosby, bloccandola, la baciò con prepotenza.

La signora Ferrigno respinse le sue avances ma tacque per paura di non essere creduta. Oggi invece, anche grazie al coraggio che le hanno infuso le altre donne, ha deciso di uscire allo scoperto.

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