Sale a 141 il numero delle vittime causate dallo schianto di un aereo militare sulla città di Medan, nel Nord dell'isola di Sumatra. Sull'aereo dal nome evocativo "Hercules", si trovavano 12 membri dell'equipaggio e 101 passeggeri. Finora sono circa 50 i corpi recuperati. A riferirlo è il comandante dell'aeronautica Agus Dwi Putranto. L'areo avrebbe dovuto portare rifornimenti in un'isola nel Mar cinese meridionale. Trasportare passeggeri su aerei militari per portarli in destinazioni remote è piuttosto comune in Indonesia. Verranno effettuati accertamenti anche per vedere se l'aereo portava solo famigliari di militari o se tra i passeggeri paganti vi fossero civili con nessun legame di parentela con membri delle forze armate.

Secondo fonti locali, a quanto sembrerebbe il pilota del velivolo aveva chiesto di rientrare alla base per un problemi tecnico. L'aereo aveva viaggiato dalla capitale, Giacarta, e si era fermato in altre due località prima di schiantarsi a Medan. Poco dopo l'inversione di rotta si è verificato lo schianto. Il portavoce delle forze armate Fuad Basya ha reso noto che il C-130 era stato costruito nel 1964. Il fatto che l'areo fosse così datato potrebbe essere una delle cause dell'incidente. A causa dello schianto non sono stati fatti partire gli altri velivoli militari. Non partiranno prima di aver compreso le cause dell'accaduto.

Secondo l'organismo per la sicurezza aerea, negli ultimi dieci anni, i velivoli militari sono stati coinvolti in ben dieci incidenti mortali.

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Ciò denota chiaramente un problema di sicurezza della flotta aerea indonesiana. Tra l'altro la città di Medan non è nuova a disastri aerei. Nel 2005, infatti, un volo commerciale era precipitato in un popoloso quartiere della città, causando la morte di 143 persone tra passeggeri e residenti della città. Nel 1997, invece, un jet della compagnia nazionale Garuda Indonesia precipitò poco prima di arrivare nella città causando 234 morti.

Il presidente indonesiano Joko "Jokowi" Widodo ha ordinato al ministero della difesa e al comando delle forze armate di effettuare una profonda revisione dei mezzi militari, dichiarando che "Non si possono semplicemente comprare i mezzi militari, ma va modernizzato il sistema di revisione", in una conferenza stampa a Depok, Java.