E' caccia all'attentatore di Bangkok. Secondo quanto diffuso dal governo thailandese l'uomo è stato identificato, anche se non sono state rese note le generalità. I sospetti sarebbero partiti dalle immagini catturate da una telecamera vicina alla panchina dove è esploso l'ordigno. In un primo momento si era pensato che il tritolo fosse all'interno di una motocicletta. Poi le immagini hanno fatto cambiare idea.

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L'attentatore ha posizionato l'ordigno alle 19 ore locali (le 14 italiane) e poi si sarebbe allontanato. Dalle immagini, sfocate, si scorgono un paio di occhiali neri, una capigliatura mossa e maglietta gialla. Tra i due fotogrammi si nota che il ragazzo, di un eta approssimativa tra i 25 e i 35 anni, non abbia più lo zaino. Le autorità hanno ufficializzato che quello nelle immagini è l'attentatore e che i cinque chili di tritolo fosse nascosto proprio in quello zaino.

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Le attenzioni delle autorità asiatiche sono indirizzati verso le roccaforti a nord-est della Thailandia, dove sono nascoste le camicie rosse e i nostalgici del governo di Thaksin Shinawatra, sciolto nel 2006 dall'attuale governo militare guidato da Prayut Chan-Ocha . Rimangono sospetti della matrice islamica, una rivalsa di alcuni gruppi nel sud del Paese, dove dal 2004 ad oggi si sono registrate 6400 vittime. 

"Il più grande attentato alla Thailandia"

E' stato proprio il premier Prayut Chan-Ocha ha dichiarare come sia chiaro chi sia l'attentatore, e che ci siano sospetti tra un ristretto numero di persone.

“Quello di ieri è stato il più grande attentato che la Thailandia abbia ricevuto” ha dichiato Prayut Chan-Ocha, mentre nella tarda serata di ieri sempre dal governo si erano levate le voci che l'attentato fosse un tentativo di danneggiare la Thailandia in un settore, quello turistico, che è uno dei volani dell'economia.  Proprio il tempio Erawan è uno dei luoghi cult da visitare per i buddisti di Bangkok, visto che al suo interno protegge una statua del dio induista Brahma.

Fortunatamente i due ordigni, che sarebbero dovuti esplodere all'arrivo dei soccorsi, sono stati ritrovati. Uno è stato fatto disinnescare mentre l'altro è stato fatto brillare precauzionalmente. Dal 2004 ad oggi a Bangkok sono esplosi 3 ordigni, uno nei pressi di un supermercato, ma non erano state rilevate vittime. 

Salva l'italiana Valentina Bortoletto

C'è ancora caos questa mattina a Bangkok. Le strade che formano l'incrocio Ratchaprasong sono ancora chiuse al traffico.

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Fiori gialli sono stati depositati per commemorare le vittime, salite a 22, e ai feriti, oltre 200. La comunità più colpita tra i feriti è quella cinese, l'ambasciata cinese ne ha contati almeno 20. Tra gli stranieri rimasti uccisi non ci dovrebbero essere europei, anche se sono ancora 8 i corpi da identificare. Al momento si contano due vittime in Cina, duMalesia, due vittime tra i turisti di Hong Kong.

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Una turista italiana, la trevigiana Valentina Bortoletto, addetta stampa per la Marsilio Editori, non era lontano dalla zona dell'esplosione. La ragazza ha dichiarato di aver sentito un boato fortissimo ma che lei e i suoi compagni di viaggio “stanno bene”.

Stamattina altra bomba esplosa a Bangkok

Fortunatamente, invece, non ci sono stati feriti causati dall'esplosione di questa mattina, avvenuta in acqua, sotto il ponte Saphan Taksin nei pressi del molo Sathorn, sul fiume Chao Phraya, che bagna la capitale, a circa 4 chilometri dal santuario Erawan. I zampilli dell'acqua sono schizzati in alto e la paura è stata molta. L'uomo che ha lanciato l'ordigno, che voleva colpire i pescatori, non è stato ancora identificato.

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