Internet è una realtà che siamo soliti usare oramai tutti. Tramite questa meraviglia della tecnologia, riusciamo ad approfondire le nostre conoscenze culturali, servendoci di enciclopedie e siti totalmente gratuiti come Wikipedia, oppure comunicare con amici e parenti che abitano lontano da noi. Insomma, il web è divenuta una vera e propria realtà parallela alla nostra. Essendo un mondo, un pianeta, Internet nasconde anche "luoghi" pericolosi, zone da evitare, perchè potrebbero mettere seriamente a rischio la nostra stessa incolumità personale. Oltre al classico Internet che adoperiamo quotidianamente, in cui tutto (o quasi) è monitorato, moderato ed alla luce del sole, esiste anche una faccia nascosta della rete, chiamata Deep Web, la "rete profonda".

Il Deep Web è quell'insieme di siti internet non accessibili tramite i normali motori di ricerca.

Una realtà troppo rischiosa e quindi da evitare

Dalla stessa Wikipedia si viene a sapere che se Google, uno dei principali motori di ricerca, indicizza "solamente" 2 miliardi di documenti, il web in toto ne è costituito da ben 550 miliardi. Converrete quindi, che in questo immenso oceano virtuale, siano nascosti anche siti gestiti da veri e propri criminali. La recente operazione Babylon, condotta dalle forze dell'ordine nostrane, ha di recente abbattuto un mercato illegale sul deep web gestito da un'organizzazione italiana. Un vero e proprio luogo di scambio, in cui i "pezzi in esposizione" andavano dalle armi a materiale pedopornografico. Ecco perchè il deep web, per la sua enorme estensione e quindi per le ovvie difficoltà che ne derivano per poterlo gestire in maniera ortodossa, è assolutamente una realtà da evitare.

I migliori video del giorno

In questo buio universo non esistono leggi, nè confini, si può trovare ogni tipo di stranezza o di oscenità. In tale realtà, la merce, aldilà dell'essere legale o meno, viene comprata tramite bitcoin, una moneta che non esiste concretamente, ma che consente lo scambio di denaro da un PC all'altro. 

Una grande vittoria per la giustizia italiana

La già citata operazione Babylon è stata una vera e propria vittoria della luce della giustizia sulle oscure ed ambigue ombre della rete nascosta, i cui massimi rappresentanti sono esseri perversi e depravati come: pedofili, killer, pirati informatici, oppure abili truffatori pronti a derubare il primo malcapitato tramite imbrogli o false promesse. Ecco cosa ha dichiarato Roberto Di Legami, direttore del servizio Polizia Postale, al riguardo: "Noi siamo molto felici di parlare di chiusura, perchè siamo riusciti ad attuare la chiusura di un server appartenente ad un mercato illegale, nell'ambito di una vasta operazione internazionale. Da tempo cercavamo di stanare questo marketplace illecito".