Mucca pazza, ritorna l'allarme in Italia dopo la seconda vittima accertata. Ritorna l'ansia per il morbo di Creutzfeldt-Jacob, comunemente chiamato il virus della mucca pazza.Un secondo decesso è avvenuto in Puglia, a Giuggianello (Lecce) un uomo di 67 é morto per il morbo di Creutzfeldt-Jacob.

A dare conferma dell'accaduto è l'Asl di Lecce che ha indagato sul caso, infatti solo dopo aver effettuato l'esame autoptico del tessuto cerebrale,  inviato in un centro specializzato di Bologna, è stata individuata la variante della malattia. Seconda vittima nel Salento in sette giorni, e ritorna la fobia di anni addietro, allarme per il morbo della mucca pazza.

Che cosa è

"È una malattia neurodegenerativa molto rara, che porta ad una forma di demenza progressiva fatale. La sindrome clinica è caratterizzata da deficit polisettoriali con perdita di memoria, cambiamenti di personalità, allucinazioni, disartria, mioclono, rigidità posturale e convulsioni" (recita Wikipedia). Arriva agli onori della cronaca, solo quando dopo la descrizione dei primi casi di una forma variante, ancor più rara, è battezzata il morbo della mucca pazza.

L'inizio dell'infezione avvenne a seguito di una vasta epidemia di scrapie degli ovini nel Regno Unito. All'epoca la prassi utilizzata consisteva nello smaltire le carcasse degli ovini colpiti dalla malattia presso gli impianti che producevano farine Animali. Le farine animali, chiamate anche farine proteiche, venivano utilizzate per la produzione di mangimi destinati praticamente a tutti gli animali allevati perché a costo basso e di larga produzione, eliminando anche il costo per lo smaltimento delle carcasse animali.

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Come si manifesta

La malattia si manifesta dal principio con problemi psichici (depressione, ansietà) ed evolve con disturbi sensitivi che si aggravano con la perdita del coordinamento nei movimenti e dell'equilibrio, si conclude con la paralisi. Non esistono ancora terapie efficaci per uno stato avanzato della malattia, purtroppo l'esito è mortale e l'unica alternativa è la prevenzione.