La Procura di Roma aperto un fascicolo sul caso del funerale show di Vittorio Casamonica. Il procedimento è stato aperto in seguito ad un esposto presentato dal movimento politico Lega Italica: a quanto pare il movimento mette in risalto la mancata adozione di iniziative per evitare la cerimonia in pompa magna; al momento non risulta iscritto alcun indagato e non sono ancora state formulate ipotesi di reato. Nell'esposto vengono chiamate in causa diverse autorità romane, sia politiche che istituzionali. L'incarico è stato affidato al pm Roberto Felici.

Le polemiche

L'apertura dell'inchiesta avviene dopo le numerose polemiche scaturite in seguito al "fattaccio" e che hanno messo in imbarazzo le varie autorità deputate a vigilare, tra le quali il prefetto Gabrielli ed il Ministro Alfano.

E' stata tirata addirittura in ballo, e forse senza esagerare, la sicurezza nazionale. Il partito SEL ha annunciato un interrogazione parlamentare, mentre la Chiesa si è detta imbarazzata per il 'funerale in stile hollywoodiano' ma ha chiarito che non poteva rifiutare di celebrare il funerale. La Questura ha fatto sapere di non aver autorizzato alcun corteo poiché 'nessuna notizia relativa allo svolgimento dell’evento era stata comunicata'.

Forti le rimostranze dei familiari del defunto Piergiorgio Welby, al quale, per i noti fatti sull'eutanasia, furono invece rifiutati i funerali nella stessa Chiesa.

Il funerale sotto accusa

Il funerale sotto accusa è quello celebrato il 20 agosto scorso per le strade di Roma, più precisamente nel quartiere Don Bosco. La cerimonia funebre era quella di un presunto boss della Mafia romana, Vittorio Casamonica, cerimonia che si è svolta in maniera sfarzosa e lussuosa, tra carro funebre in ebano nero trainato da sei cavalli, Rolls Royce e macchine di lusso e lancio di petali di rosa dall'elicottero, il tutto accompagnato da una colonna sonora intonante musiche de "Il Padrino".

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Il corteo, composto tra l'altro da oltre 600 vetture e lungo circa 4 km, bloccò una parte di Roma per qualche ora, suscitando le ire degli automobilisti e le proteste degli abitanti del quartiere.