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Ieri sera, davanti alla finestra del Palazzo Pubblico sventolava la bandiera verde, simbolo del fatto che prova generale (prevista per ieri sera alle 19 e 15) e provaccia (prevista per questa mattina) erano state sospese. Il maltempo di Ferragosto sta compromettendo lo svolgimento del Palio. Nonostante la messa in discussione della 'carriera', chi non si è tirato indietro è il Partito Animalista Europeo che oggi, a partire dalle 16, manifesterà in zona Acquacalda il proprio dissenso nei confronti dell'annuale corsa dei cavalli.

Se le condizioni meteo non dovessero migliorare, ad essere messo in discussione sarà l'intero Palio, previsto per stasera alle 19.

L'appuntamento potrebbe essere rimandato al prossimo lunedì.

La manifestazione animalista

Come anticipato, però, gli animalisti non sono disposti a fare un passo indietro. Anzi, guardano alla manifestazione di oggi pomeriggio come a un fatto storico. Infatti, nessuna manifestazione era stata autorizzata, fino ad ora, a svolgersi nello stesso giorno di uno dei due palii annuali. "Non era mai successo prima - ha commentato con entusiasmo Enrico Rizzi, segretario nazionale del PAE -. Abbiamo quindi iniziato a percorrere la strada necessaria per fermare per sempre il palio di Siena, evento diseducativo, crudele ed inaccettabile per una società che si definisce civile".

Rizzi sostiene di essere stato insultato e minacciato diverse volte negli ultimi giorni. "Mi hanno detto di tutto e di più", spiega. "Minacce ed offese che ovviamente non fermeranno la nostra battaglia in favore di chi non può difendersi o reclamare i propri diritti.

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Ogni essere vivente ha diritto alla vita e al rispetto. Trasformarlo in una macchina da corsa e lanciarlo a tutta velocità in un percorso è qualcosa di barbaro ed incivile", ha dichiara a Blasting News Rizzi a poche ore dall'inizio della manifestazione.

'I numeri? Dipende da chi fa le stime'

Una protesta, quella degli animalisti, che si è scontrata con le ragioni dei contradaioli e della loro tradizione nata oltre 800 anni fa. Per le strade di Siena il pensiero principale è rivolto all'effettivo svolgimento del Palio, tutt'ora minacciato dalle nuvole che macchiano il cielo sopra la cittadina toscana. "I numeri dei cavalli morti? Dipende, come al solito, da chi fa le stime", spiega a Blasting News un contradaiolo. E uno studio portato avanti dall'Università di Parma su dati raccolti tra il 1970 e il 2009 gli dà ragione: gli incidenti mortali a danno dei cavalli sarebbero avvenuti soltanto nello 0,53% dei casi, un trend addirittura in diminuzione rispetto a quello degli anni precedenti.

"Siamo orgogliosi di Siena e delle nostre tradizioni - prosegue l'uomo - e negli ultimi tempi ci siamo sentiti attaccati da più fronti. Mi dica lei se lo trova giusto". E il sì alla manifestazione voluta dagli animalisti? "Evidentemente irrispettoso. Avrebbero potuto manifestare in qualsiasi altro momento, in qualsiasi altro giorno. Farlo il 16 agosto significa offendere un qualcosa che per noi è sacra", conclude.