Secondo la Lav - Lega anti vivisezione - tra il 1970 e il 2007 sarebbe morto almeno un cavallo all'anno per cause legate al Palio. Le voci degli animalisti si sono fatte sempre sentire ma questo è il primo anno che una manifestazione viene autorizzata lo stesso giorno del Palio, anche se a 6 chilometri di distanza da piazza del Campo. Ad essere contestate sono principalmente le rovinose cadute che spesso portano al grave ferimento o, come dicevamo prima, alla morte del cavallo. 

C'è inoltre da dire che non è da molto che esiste un regolamento ben preciso mirato a salvaguardare il benessere del cavallo. Dei diritti dell'animale si è iniziato a parlare negli anni '90 con l'introduzione di una serie di provvedimenti tra cui l'erogazione di incentivi per visite e analisi oltre alla costruzione di una pista di allenamento con le stesse caratteristiche di piazza del Campo.

Nel 1999, poi, sono stati aggiunti lungo le curve una serie di protezioni per assicurare l'incolumità del cavallo. 

Di passi in avanti ne sono stati fatti tanti ma, stando alle associazioni animaliste, questi provvedimenti non risultano comunque sufficienti. Anzi, il risultato a cui mirano associazioni come il Partito animalista europeo - promotore della manifestazione di oggi - è l'abolizione della gara, nata oltre 800 anni fa.