Una manifestazione lesiva del pubblico pudore ha avuto luogo sulle sponde del fiume Trebbia ad Ottone (Piacenza). Un uomo e una donna sono stati sorpresi dai militari dell’Arma dei Carabinieri mentre erano intenti a consumare un rapporto sessuale davanti a numerosi turisti, tra cui anche dei bambini.

La vicenda

L’uomo, un imprenditore 40enne di Milano e la donna, 37enne commerciante di Pavia, avevano deciso di trascorrere il Ferragosto sulle sponde del Trebbia, ma non si sono limitati a prendere il sole e a farsi il bagno nelle acque del fiume. Infatti, colti da un momento di passione intorno alle quattro del pomeriggio, hanno ceduto agli istinti primordiali, dando inizio ad un rapporto sessuale senza preoccuparsi minimamente del fatto di essere in un luogo pubblico e pullulante di turisti.

Di seguito l’involontario e allibito pubblico di turisti ha inviato diverse segnalazioni ai Carabinieri, che tempestivamente hanno raggiunto la spiaggetta. Giunti sul luogo, i militari hanno segnalato il loro arrivo con i clacson e altri mezzi sonori, come le sirene e i lampeggianti con l’intento di rendere palese la propria presenza, in maniera tale quindi da indurre la coppia a sospendere le effusioni. Ma tale azione non ha sortito alcun effetto e i due amanti, accortosi dell’arrivo dei militari, hanno continuato imperterriti il rapporto intimo, che è stato interrotto solo successivamente, da un più vigoroso ammonimento dei Carabinieri.

Le conseguenze

La coppia, che a quel punto si è ricomposta maldestramente, è stata prima identificata e in seguito denunciata per atti osceni in luogo pubblico alla procura di Piacenza.

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La vicenda non è certo edificante e porta con sé una chiara valenza negativa dal punto di vista etico e sociale. Non si è trattato, infatti, di una coppia sorpresa “accidentalmente”, ma al contrario, di un comportamento puramente esibizionistico  dal momento che è emersa dai fatti la precisa volontà dei due amanti di esternare pubblicamente la loro intimità agli altri.