Si tratta di un Airbus A380, un velivolo quadrimotore e a doppio ponte, ovvero due piani per il trasporto passeggeri, con una storia controversa: di realizzazione francese, la sua costruzione è avvenuta dopo essere stata in combutta con gli americani, ideatori del Boeing, per accaparrarsi il mercato dei voli ad alta densità. Dunque un aereo di grossa taglia, capace di trasportare fino a 853 passeggeri.

Mai dire 'a me no'

La tratta è quella che dall'Aeroporto Charles De Gaulles di Parigi fa scalo al JFK di New York, un normale volo di linea, dov'è possibile trovarsi in compagnia di un viaggiatore provetto, come di un imbarcato novello.

La situazione sembra proseguire come se niente potesse distrarre da pensieri o azioni comuni, ma poi, i 90 minuti di volo trascorsi segnano l'inizio di qualcosa; una voce conferma ciò che qualcuno direbbe: «no, proprio a me no!». Eppure accade: un semplice annuncio, che farebbe parte dell'elenco dei rischi di volo, non può che portare a qualsiasi genere di reazione, di questi tempi. Uno dei tanti passeggeri ha sentito che il problema è nel sistema idraulico.

La reazione di un passeggero

Lui si chiama Raymundo Rubiralta, un normale cittadino e lavoratore americano, e guardando fuori, dalla parte dell'ala sinistra, ha assistito, non senza riprendere, alla fuoriuscita di carburante. Egli non ha perso tempo, non ha lasciato che la sua testimonianza rimanesse all'oscuro dei social, in particolare Twitter. Ed ecco che il 6 settembre 2015 egli posta quel video, dove si nota chiaramente una scia bianca.

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La velocità e il fragore con cui fuoriesce dal retro dell'ala sinistra, esattamente dal propulsore centrale, portano il Signor Raymundo ad esprimersi con una precisa parola: «Terrificante!». Nonostante il clamore, in Adnkronos, agenzia di stampa, la cosa viene definita "procedura per liberarsi del carburante prima di un atterraggio di emergenza". Dunque, attenzione, i casi sono diversi, bisogna distinguere il cambiamento di rotta verso una destinazione vicina, se si è nel mezzo di una vera e propria perdita di carburante, da una procedura come quella definita prima.