Mentre stanno continuando le polemiche e le accuse allo Stato da parte della figlia dei coniugi uccisi brutalmente in Sicilia da un profugo accolto al centro Cara di Mineo, "Il Giornale" ha reso noto che in queste ultime ore l’eurodeputata Cecile Kyenge ha dichiarato che è irrilevante che l’assassino sia un migrante, e che si sta strumentalizzando la tragedia per fomentare odio razzista e per propaganda politica, con lo scopo di delegittimare l’accoglienza e il programma Mare Nostrum che il Governo Renzi sta attuando.

Insomma, durante l’intervista ad "Affariitaliani", l’eurodeputata Pd ha spiegato che ogni persona risponde delle sue azioni sia italiano o straniero, e che dunque la responsabilità di un atto criminale è un fatto individuale e non deve essere generalizzato al gruppo etnico a cui si appartiene.

Infine, la Kyenge ha fatto pubblicamente le condoglianze alla famiglia delle vittime.

Coniugi uccisi, l'ivoriano chiede agli agenti: "Posso andare a casa?"

Nel frattempo, ha avuto luogo l’interrogatorio del presunto assassino ivoriano che, secondo le indiscrezioni del "Corriere della Sera" è rimasto impassibile senza mostrare nessun tipo di sentimento o di pentimento, e avrebbe mantenuto la calma per tutto il tempo. Inoltre, Mamadou Kamara avrebbe dichiarato di aver trovato la refurtiva sulla strada fuori dal centro d’accoglienza, di essere innocente e di voler tornare a casa.

Tuttavia, la versione dei fatti del 18 enne della Costa D’Avorio non ha convinto gli inquirenti che hanno riscontrato discrepanza tra gli orari di entrata e di uscita dal Cara di Mineo, e che hanno trovato l'indagato con indosso i vestiti sporchi di sangue, Pc, gioielli, una videocamera, e i telefonini dei due coniugi, Mercedes Ibanez, gettata dal balcone e Vincenzo Solano, massacrato di botte a Palagonia, in provincia di Catania.

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Inoltre, il TgCom24 ha reso noto che l'autopsia del corpo di Mercedes non esclude segni di violenza.

Ad ogni modo, la figlia delle vittime sta continuando a lanciare appelli al Governo e al Premier Renzi, per avere delle spiegazioni personali sulla morte dei suoi genitori, mentre la Procura di Caltagirone ha convalidato il fermo dell’indagato. Dal quotidiano "La Stampa" si evince che è iniziata la caccia ai complici del profugo, in quanto dai rilevamenti effettuati dalla polizia scientifica all’interno della villetta, ci sarebbero prove della presenza di altri complici.

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