Lo si è deciso lunedì all’interno di un incontro nella prefettura del capoluogo toscano, a seguito dell’allarme cresciuto dopo l’attentato alla sede di Charlie Hebdo.

La misura di sicurezza

I visitatori della celeberrima torre pendente potrebbero dover passare dal metal detector già dalla prossima settimana. Per i servizi segreti, infatti, il monumento è un “obiettivo sensibile” in quanto uno dei simboli dell’Italia. L’allerta è aumentata dopo l’attentato del 7 gennaio scorso alla sede della rivista satirica parigina Charlie Hebdo, attentato che ha causato 12 vittime ed 11 feriti.

In precedenza, dopo l’attentato alle Torri Gemelle, le misure di sicurezza per la Torre di Pisa erano state già rafforzate, impiegando anche l’esercito e utilizzando barriere di metallo per impedire durante la notte l’accesso alla piazza dove è ubicata la torre, Piazza dei Miracoli (o Piazza del Duomo). Ma ora questi accorgimenti non bastano più.

Un video minaccioso

L’8 gennaio, all’indomani dell’attentato a Charlie Hebdo, è stato postato su YouTube un video – poi rimosso dai gestori - dove tra l’altro veniva attaccata l’Italia e minacciati alcuni suoi luoghi più celebri, come appunto la Torre di Pisa – un campanile, simbolo cristiano della città. Addirittura, una parte del filmato – che era in lingua araba e con sottotitoli in inglese – era stata girata nella sua cella campanaria, sulla sommità.

L’autore, si è scoperto, era un esponente dello Stato Islamico, l’Isis.

La Torre è stata citata in un’altra minaccia il mese successivo, quando un jihadista di nome Abu Abdullah Britani, appartenente allo stesso gruppo terrorista, ha twittato con l’hashtag #We_Are_Coming_TO_Rome (“Stiamo venendo a Roma”), che avrebbero instaurato la sharia, la legge islamica, e avrebbero buttato giù gli omosessuali dal monumento pisano - però qui è scattata anche l’ilarità di molti, perché il terrorista ha scritto “Pizza” anziché “Pisa” ed è sembrato ignorare che il campanile non si trovasse a Roma, che è ovviamente il principale simbolo della cristianità in Italia e non solo.

Inoltre il 6 luglio scorso è stato arrestato a Ponsacco, in provincia di Pisa, un ragazzo marocchino di nome Jalal El Hanaoui, 25 anni,il quale inneggiava al jihadsul web e su Facebook – dove utilizzava profili diversi. Tra le immagini che aveva postato, c’era anche quella della Torre.