Non si fermano le indagini per scoprire la verità su Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati di Pordenone uccisi lo scorso 17 marzo nei pressi del parcheggio del palazzetto dello Sport "Crisafulli". Fino a pochi giorni fa gli inquirenti brancolavano nel buio, non sapendo quale pista battere. Ora, invece, sono giorni decisivi per giungere alla svolta finale su questo complicato giallo: gli inquirenti, infatti, stanno concentrando le loro indagini sul lago del parco San Valentino, che si trova a pochi metri da luogo del delitto. Pochi giorni fa è stato ritrovato un caricatore di pistola che potrebbe essere compatibile con quello usato dal killer.

Finora non ci sono state conferme ufficiali da parte degli inquirenti, ma le probabilità sono molto elevate. Intanto, emergono nuovi dettagli sull'arma del delitto: ecco tutte le ultime indiscrezioni sul caso di Trifone Ragone e Teresa Costanza. 

Delitto di Pordenone, potrebbe essere molto vicina la svolta del caso: ecco tutti i dettagli

Le ultime news sul delitto di Pordenone provengono dalla trasmissione "Pomeriggio Cinque"; che sta seguendo passo per passo le indagini sul giallo dei due fidanzati assassinati lo scorso 17 marzo in circostanze ancora misteriose. Oltre al caricatore di una pistola, sono stati trovati anche alcuni oggetti metallici che sono stati analizzati da un esperto, durante l'ultima puntata della trasmissione condotta da Barbara D'Urso. "Si tratta di oggetti che potrebbero appartenere ad un'arma fuori produzione, che si trova nei Paesi dell'est e che l'assassino potrebbe avere comprato ad un prezzo che si aggira attorno ai duecento euro", ha detto l'esperto.

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Dall'analisi di questi oggetti metallici, gli inquirenti potrebbero risalire al killer di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Pare dunque che sia molto vicina la svolta su questo complicatissimo giallo, che sta tenendo impegnati gli inquirenti da oltre sei mesi. Tuttavia, rimangono ancora misteriosi i motivi che hanno portato il killer ad uccidere i due fidanzati. Nelle ultime ore, si sta facendo sempre più probabile l'ipotesi che sia coinvolto nell'omicidio un collega di lavoro di Trifone Ragone