Sappiamo bene come le adolescenti siano particolarmente 'vulnerabili', quando si parla di Moda e di bellezza e quale mezzo più efficace di Facebook per promuovere i loro 'sogni'? La truffa che vogliamo portare alla vostra attenzione parte proprio dal social network più diffuso ed in particolare da un'astuta 'segretaria di redazione' del famoso marchio di intimo 'Yamamay': fingendo di lavorare per il famoso brand di abbigliamento lingerie, si invitavano le adolescenti ad inviare delle loro foto in costume da bagno per partecipare a provini per la selezione di nuove modelle. Che cosa succedeva invece?

Facebook, truffa con richiesta foto in costume da bagno per provino Yamamay

Naturalmente si trattava di un vergognoso stratagemma da parte di un truffatore che ha illuso diverse ragazzine di poter diventare testimonial del famoso marchio di abbigliamento intimo, mentre, in realtà, Yamamay, come è logico aspettarsi in casi come questo, non ne sapeva assolutamente nulla: anzi, ora che il raggiro è stato scoperto, è molto probabile che il brand si possa dichiarare parte lesa nella vicenda.

La truffa è stata scoperta in seguito alla denuncia di due ragazzine. La Polizia Postale di Matera ha condotto le indagini, scoprendo che i truffatori usavano persino un link collegato al sito Yamamay: le ragazzine adescate si sono persino presentate presso un punto vendita della città lucana, scoprendo con sorpresa ed amarezza che non esisteva nessun provino e nessun concorso per diventare modelle.

Truffa foto adolescenti per provini in lingerie: l'uomo è stato arrestato

La triste e vergognosa verità è che i loro scatti in costume da bagno, così come quelli di altre ragazzine, erano finiti nelle mani di uno sconosciuto, un uomo di trent'anni per la precisione. 

Attraverso questo losco piano, l'impostore stava 'collezionando' decine e decine di foto in deshabillé di ignare adolescenti: ora è accusato di diversi reati come sostituzione di persona, truffa e possesso di materiale pedopornografico.

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Un esempio di come i social network possano costituire dei seri pericoli per i nostri giovani e come individui senza scrupoli non esitino neppure un istante per inventarsi raggiri vergognosi e indecenti, con l'aggravante che le vittime rappresentano dei minori.