Non si fermano le indagini per cercare di scoprire la verità sul caso di Guerrina Piscaglia, la casalinga cinquantenne scomparsa l'1 maggio 2014 e della quale si sono perse completamente le tracce. Il principale sospettato della sua scomparsa è Padre Gratien Alabi, il sacerdote congolese che secondo la Procura di Arezzo avrebbe avuto delle frequentazioni assidue con la donna, fino ad arrivare ad ucciderla, dal momento che Guerrina sarebbe stata incinta di lui. Sul cellulare di Padre Gratien, infatti, è stato trovato un sms della Piscaglia che recita così: "Aspetto un figlio ed è tuo". Secondo la Procura di Arezzo, il sacerdote congolese avrebbbe ucciso la donna, perchè incinta di lui.

La posizione di Padre Gratien Alabi, inoltre, è aggravata dalle dichiarazioni di una prostituta, che ha rivelato di avere frequentato per un periodo l'ex parroco di Cà Raffaello. Ma l'avvocato di Alabi, Francesco Zacheo, crede fermamente nell'innocenza del suo assistito e ha fatto delle clamorose rivelazioni su Padre Gratien: ecco tutti i dettagli delle ultime indiscrezioni sul caso di Guerrina Piscaglia. 

Ultime notizie Guerrina Piscaglia, Padre Gratien soffre di un problema erettile?

Il legale di Padre Gratien Alabi, Francesco Zacheo, ha dichiarato di avere intenzione di chiedere la carcerazione domiciliare per il suo assistito: "Non ci sono prove schiaccianti contro Padre Gratien Alabi", ha detto l'avvocato. L'avvocato ha inoltre rivelato di volere smantellare uno dei tanti indizi che proverebbero la colpevolezza di Alabi, ovvero la sua presunta frequentazione di prostitute.

I migliori video del giorno

Una di loro ha rivelato che il sacerdote congolese sarebbe stato un suo cliente: "Mi dava spesso grosse somme di denaro", ha affermato in incidente probatorio. Secondo alcune testimonianze degli abitanti di Cà Raffaello, inoltre, come riporta "Urbanpost", numerose donne sarebbero state affascinate dal prete di origine congolese. Tuttavia, il "Corriere di Arezzo" riporta che Padre Gratien sarebbe impotente: "Soffre di un disturbo erettile del pene", scrive il quotidiano. Tale elemento è stato preso dall'avvocato Zacheo come indizio dell'infondatezza delle accuse al prete congolese di frequentare assiduamente prostitute.