Tra misteri e antiche leggende, il mito della 'super Stonehenge' ha realmente un fondo di verità. Esiste effettivamente un complesso di monoliti decisamente più antico rispetto al sito neolitico celebre in tutto il mondo. Si troverebbe a circa 3 chilometri di distanza (Durrington Walls), sarebbe composto da 90 monoliti presenti ad un metro di profondità. Secondo gli archeologi artefici del ritrovamento, gli enormi massi componevano un’area semicircolare dalle finalità sconosciute. L’area semicircolare, forse un'arena per funzioni religiose, è stata sintetizzata in una mappa, probabilmente vantava un diametro di circa 500 metri. Le misurazioni sono state ottenute grazie ad un complesso schema e da ricerche effettuate durante l’arco di 5 anni.

Strumenti per misurare i campi magnetici, radar e computer si sono rivelate le tecnologie più utilizzate per giungere al clamoroso risultato finale.

Miti e antiche leggende intorno a Stonehenge

La notizia della scoperta del nuovo sito, risalente a circa 4500 anni or sono, ha acceso la fantasia e le suggestioni degli appassionati. Intorno all'intera zona dell’odierno Wiltshire da secoli fioriscono leggende e miti di ogni sorta. Mitologia che ha come caposaldo proprio il complesso di Stonehenge. Dagli alieni agli UFO dell’epoca contemporanea, sino ad affondare nelle radici celtiche, saghe nordiche e di antichissime civiltà. Stonehenge resta, indiscutibilmente, uno dei luoghi più misteriosi del nostro pianeta. Quale funzione pratica avevano i 90 monoliti che componevano l’area di Durrington Walls?

Le ricostruzioni grafiche nella nuova Stonehenge

Una scoperta che i mass media britannici hanno giustamente enfatizzato, non mancando di definirla ‘sensazionale’.

I migliori video del giorno

La notizia della 'nuova Stonehenge' ha goduto di un notevole impatto anche su YouTube: oltre alle video-news delle emittenti, numerose clip hanno proposto le ricostruzioni grafiche di come dovesse essere un tempo il sito recentemente individuato. Di certo, all'epoca in cui le strutture erano all'apice della loro funzionalità, lo scenario doveva apparire letteralmente mozzafiato. Nel video in appendice al testo, tratto dal canale ufficiale YouTube dell’emittente ODN, immagini e dettagli sulla scoperta nel Regno Unito.