Passano gli anni e invece di scemare cresce la preoccupazione per quei piccoli focolai inizialmente soffocati ma arrivati esplodere in un conflitto che difficilmente, senza l'appoggio di un tavolo Europeo e una forte convinzione unitaria si potrà risolvere. Con la mancanza di regole una nuova ondata di clandestiniprofughi prevalentemente siriani continua ad avanzare come un'orda che riporta alla memoria la fuga dall'Olocausto nazista perpetrato nella Germania di Adolf Hitler dal '33 fino al suo massimo orrore nel '41. Dai Balcani verso la Macedonia e la Grecia oltre 4000 profughi tentano di dirigersi verso i Paesi del nord Europa e a questi, nelle prossime 24 ore si aggiungeranno oltre 6000 nuovi ingressi prima che, dal 15 settembre su ordine del primo Ministro Ungherese Victor Orban si troveranno sui confini un muro di filo spinato lungo 175 km, più l'intervento dell'esercito con uno spiegamento di forze pari a un militare per ogni profugo.

A tutto questo si aggiunge la minaccia dell'immediato arresto fino a 5 anni di reclusione anche per chi solo tenterà di aiutare i 'disperati' a oltrepassare la 'frontiera' o al solo intento di rifocillazione umanitaria.

Il primo Ministro serbo Aleksandar Vucic "avverte il suo popolo dei problemi che si troverà ad affrontare e chiede a tutti di dare una prova di solidarietà e tolleranza" nei confronti dei rifugiati che saranno 'bloccati' nel territorio, dal muro fatto erigere su ordine del Ministro Ungherese Orban. Ricordiamo che nel 2012 con la nuova Costituzione decretò l'entrata in vigore di un "sistema patriottico e conservatore"; attualmente messo in atto con forza e gelida autorità 'affermando che di questa decisione, oggi vista come un gesto xenofobo dalle comunità coinvolte, in futuro si vedranno i frutti e la ragione.

I migliori video del giorno

Questo alimenterà il traffico degli esseri umani che sperano di raggiungere la Germania della cancelliera Angela Merkel dopo la conferma e la disponibilità alla sua collaborazione umanitaria che sollecita uno schema d'integrazione solo per il popolo siriano in fuga dalla guerra e con regolare permesso di soggiorno. Ma sotto questo velato retroscena umanitario si nasconde la vera 'Regina Tedesca Merkel', e con gelido distacco come avvenne con la ragazza palestinese a cui negò la permanenza in Germania, respinge i profughi provenienti da Paesi più poveri e 'meno meritevoli d'aiuto'  arrogandosi un meccanismo di ripartizione del diritto di scelta.

Una notizia che fa sperare

Rainews il 13 settembre ha riportato una storia che dà speranza, a proposito della storia di Abdoul, bambino siriano di 7 anni che ha rischiato di annegare per raggiungere la costa dove tra sbarchi e imbarchi fu separato dai genitori persisi nelle 'vie della speranza'. Imbarcato su una nave è stato accolto da una famiglia irachena che lo accompagnò in Italia e in seguito portato in Sardegna sbarcando all'aeroporto di Elmas; qui l'attendevano una coppia, la sarda Follesa Barbara e l'algerino Malik Youffi, responsabili del centro di accoglienza di Senorbì che, in accordo con la questura ne hanno chiesto e ottenuto l'affidamento.

Il 13 luglio è stato ripreso sotto la tutela del padre, tenendoci a spiegare che il suo gesto fu dettato da un atto d'amore compiuto verso quel figlio terrorizzato dalla violenza della guerra che si stava compiendo nel suo Paese.

Quest'ultimo vuole essere augurio di speranza destinato a tutti quelli che sono per l'aiuto umanitario mondiale; che hanno voglia di abbracciare la causa senza distinzione di razza e di credo. Per non dimenticare la storia che un tempo non lontano è stata parte anche della nostra bellissima e amata terra Italiana.