A Pilar (Buenos Aires), nella zona di Melchor Romero la macabra e contorta storia di due fratellastri dediti all'orrore di una vicenda che forse non si riuscirà, nemmeno a distanza di tempo, a svelarne il percorso e i suoi gelidi retroscena, andandosi ad aggiungere alla lista dei tanti delitti che la storia ci racconta dall'inizio dei tempi. Il 25enne Leandro Acosta figlio di Miryam Kowatczuk di 52 anni e Karen Klein 22 anni figlia di Ricardo Klein di 54 hanno ucciso, bruciato i genitori e diventati poi amanti. L'orrore è stato scoperto dalle autorità dopo la denuncia fatta dal fratello della vittima che non lo sentiva da qualche giorno. Il sopralluogo eseguito all'interno dell'abitazione ha rivelato una scena improponibile agli occhi degli 'spettatori' accorsi.

In base alle ricostruzioni della scientifica sembrerebbe che i genitori, prima di essere bruciati e tagliati a pezzetti fossero stati mangiati in alcune parti del corpo dal ragazzo accusato di necrofilia; altri pezzi erano riposti dentro dei sacchetti di plastica e all'interno di lattine.

Quali reazioni possono scaturire dalla violenza

In discolpa del ragazzo è intervenuto il suo legale rivelando una storia di violenza sessuale e di abusi da parte del patrigno Ricardo Klein che profittava di lui da oltre 14 anni, cioè da quando il ragazzo ne aveva appena 11, violenza perpetrata nella continuità del tempo malgrado i fatti fossero precedentemente stati denunciati dal figlio acquisito. In casa oltre ai due ragazzi responsabili dell'assassinio vivevano anche due fratelli gemelli di 11 anni.

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A detta di Leandro, il terribile delitto era stato compiuto per difenderli e salvaguardarli dalle tentazioni del padre che per anni erano state rivolte a lui.

Nella reazione della sorellastra-amante davanti alle forze dell'ordine, c'è stato il tentativo di scagionarsi dall'omicidio dei genitori uccisi a sangue freddo e di cui anche lei era incolpata, confessando che a causa della minaccia e dell'insistenza di Leandro fu obbligata a ripulire la scena rendendola complice del delitto perseguito nel suo macabro svolgimento. Ma l'avvocato di Leandro ha voluto precisare che il ragazzo non poteva aver fatto tutto da solo perché essendo sofferente di disturbi mentali e di disabilità non sarebbe riuscito a uccidere i genitori e trascinarne i corpi. L'abuso con il passare degli anni ha fatto esplodere il desiderio di vendetta che lo avevano colpito psicologicamente, aggiungendosi al desiderio di salvare i due gemelli che erano parte della 'sua famiglia' e a cui non avrebbe permesso la stessa sorte difendendoli a qualsiasi costo.