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Tra i candidati a vincere il nobel per la pace c'erano nomi importanti come il Cancelliere tedesco Angela Merkel, per il suo impegno sulla questione immigrazione e di Papa Francesco che duramente si sta battendo contro il traffico d'armi occidentale che alimenta il terrorismo, il principio cristiano dell'accoglienza che molti credenti hanno dimenticato e la "terza guerra mondiale a pezzi" come da lui definita riguardo ai conflitti in Ucraina, Yemen e Medio Oriente ma a sorpresa è stato premiato il Quartetto Nazionale per il dialogo Tunisino per il suo fondamentale contributo alla svolta democratica del paese seguita alla cosiddetta "rivoluzione dei gelsomini", l'unica rivoluzione che finora non è sfociata in una guerra civile o nel fanatismo islamico ma anche per omaggiare e incoraggiare il paese nordafricano colpito al cuore della sua economia con gli attentati al Resort di Sousse e al Museo del Bardo con lo scopo di indebolirne le strutture democratiche in favore del fondamentalismo di matrice islamica.

Da chi è formato il quartetto e perchè è stato premiato

Il Quartetto è formato da diversi gruppi riunitisi nel 2013 che hanno svolto una funzione di mediazione nello sviluppo democratico tunisino, di essi fanno parte il Sindacato Generale Tunisino UGTT Union Général Tunisienne du Travail il cui segretario è Houcine Abbassi, la Confederazione Industriale e del Commercio UTICA Union Tunisienne de l'Industrie du Commerce et de l'Artisanat la cui presidente è Wided Bouchamaoui, la Lega dei Diritti Umani LTDH La Ligue Tunisienne pour la Défense des Droits de l'Homme il cui presidente è Abdesattar Ben Moussa e l'Ordine degli Avvocati INOA Odre National des Avocats de Tunisie il cui presidente è Fadhel Mahfoudh. Nella motivazione del comitato norvegese dei Nobel si legge che: "Quando il processo di democratizzazione era sul punto di crollare sotto il peso di assassini politici e disordini queste organizzazioni della società civile hanno guidato un processo politico pacifico evitando di far precipitare la Tunisia in una guerra civile.

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Hanno permesso così al paese di darsi un Costituzione e un governo che potesse garantire i diritti fondamentali del popolo tunisino indipendentemente dal loro credo religioso e politico" precisando poi che: "il premio Nobel per la Pace è stato assegnato al quartetto come tale e non alle singole organizzazioni che lo compongono". "Già l'hanno scorso il Quartetto arrivò secondo mentre questa volta ce l'abbiamo fatta" ha affermato dal Segretario del Sindacato Generale Tunisino.

Le reazioni del mondo politico

Il mondo politico è soddisfatto della scelta del comitato dei Nobel da Oslo per via del significato simbolico di tale scelta come chiaro messaggio contro il terrorismo e di incoraggiamento al paese arabo che ha scelto la democrazia all'Islam politico e per questo è sotto assedio dagli islamisti radicali anche e soprattutto, per la sua vicinanza alle coste Europee in particolare a quelle italiane e infatti il premier Renzi ha espresso in un tweet la sua soddisfazione definendola una bella notizia per il Mediterraneo mentre il premier francese Hollande evidenzia come questa scelta incoraggi lo sviluppo democratico della Tunisia