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In Italia gli scandali legati alla corruzione sono all'ordine del giorno e, nelle ultime ore, nell'occhio del ciclone c'è l'Anas, la società per azioni italiana che gestisce la rete stradale e autostradale. Nella mattinata di ieri, infatti, sono state eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Roma: gli arresti hanno coinvolto cinque dirigenti e funzionari dell'Anas, tre imprenditori titolari di società risultate aggiudicatarie di appalti per importanti opere pubbliche, un avvocato e un politico, Luigi Meduri. L'uomo ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali quello di sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture durante il secondo governo Prodi, dal maggio 2006 al maggio 2008.

Le indagini e la "dama nera"

Le ipotesi di reato che hanno portato agli arresti sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e voto di scambio.

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La principale indagata è Antonella Accroglianò, indicata come la " dama nera", dirigente responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas e ritenuta dagli inquirenti al vertice del nucleo criminale che operava all'interno della società. Secondo quanto ha dichiarato il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone "il suo lavoro è gestire il flusso continuo della corruzione: c'è la borsa sempre aperta, arriva qualcuno e ci mette una busta".

Dalle indagini svolte emergerebbe come la donna avrebbe chiesto all'ex sottosegretario Meduri di aiutare la carriera del fratello in politica. L'uomo si sarebbe trasformato in un vero e proprio mediatore nell'ambito di un episodio di corruzione che coinvolgerebbe i vertici dell'ANAS. I magistrati sostengono che Meduri avrebbe trasmesso a due imprenditori delle precise richieste corruttive che provenivano da figure dirigenziali.

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Stando sempre alle risultanze delle indagini e a quanto scrive il gip nell'ordinanza, inoltre, l'uomo avrebbe avuto un notevole ruolo di supporto all'attività illegale: è lui, infatti, ad ammonire gli imprenditori riguardo i loro doveri illeciti qualora gli stessi ritardino i pagamenti e questo ruolo gli è riconosciuto anche dalla dirigente Anas, la quale afferma di aver recuperato alcune somme frutto di corruzione proprio in virtù dell'opera svolta dal politico. Ovviamente nessuno fa niente per niente e l'ex sottosegretario, a sua volta, avrebbe chiesto alla donna di intervenire per far assumere all'Anas due geometri da lui segnalati.

L'Anas è parte offesa e Meduri viene sospeso

Intanto il presidente dell'azienda, Armani, si è detto pienamente fiducioso nel lavoro degli inquirenti e spera che si possano chiarire in modo definitivo i fatti, così da poter consentire ai vertici dell'Anas di voltare pagina. Il neo presidente si è, infatti, insediato da poco, è totalmente estraneo agli ultimi scandali e ribadisce come l'azienda, in qualità di parte offesa, darà il massimo supporto all'attività della magistratura.

Un segnale importante è già emerso dalla conferenza stampa di ieri pomeriggio: Armani ha, infatti, dichiarato che i funzionari coinvolti nello scandalo verranno licenziati.

Ci sono, infine, altre novità per Meduri: la Commissione nazionale di garanzia del Pd lo ha sospeso dall'albo degli iscritti e degli elettori e dagli organismi di cui è parte con un provvedimento che ha immediata efficacia esecutiva. Vedremo come si svilupperà la vicenda giudiziaria. A noi, utilizzando le parole del procuratore Pignatone, rimane soltanto la "sensazione deprimente della quotidianità della corruzione ".