Nell'ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, si è tornato a parlare del caso riguardante il piccolo Loris Stival (8 anni al momento della morte), ucciso a Ragusa lo scorso anno. Veronica Panarello (26), la madre del bambino, è accusata dell'omicidio di Loris, ma, nonostante gli indizi e le prove contro di lei, continua a dichiarare la sua innocenza. Durante il programma di Rete 4 si è discusso anche riguardo un altro importante particolare: l'orologio che la giovane madre indossava nei giorni successivi l'omicidio, ora sparito. La sparizione è forse da ricollegare all'omicidio? Difficile affermarlo con sicurezza. Esso fu immortalato in vari video e foto ritraenti Veronica Panarello.

Riguardo Davide Stival (30) il papà di Loris e Diego, il settimanale Giallo ha fatto pervenire alcune intercettazioni circa alcuni colloqui in carcere tra i coniugi. In uno di questi, Davide chiede a Veronica: "Hai portato Loris a scuola?". Ella risponde: "Mi stai facendo venire dubbi". 

Davide non crede alla moglie

L'uomo sembra non dare credito alle versioni di Veronica, che, in effetti, non trovano solidi riscontri. Egli l'accusa di mentire riguardo il delitto. La donna ha sempre dichiarato di aver accompagnato Loris a scuola, ma le telecamere di Santa Croce Camerina, stranamente, il 29 Novembre 2014 (giorno dell'omicidio) non ripresero l'autovettura della donna lungo quel tragitto, che ella, continua a ribadire, avrebbe percorso assieme ai due figlioletti. I giudici hanno intanto concluso le indagini riguardo la Panarello, per la Procura, non ci sono dubbi riguardo la sua colpevolezza.

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Le prove che inchiodano Veronica

Prendendo spunto dalla precitata intercettazione, di fronte alla consorte che tenta continuamente di difendersi, si sente Davide affermare: "Quel giorno hai lasciato Loris a casa e quando sei tornata, hai fatto quel che hai fatto". Ora, prendendo come altra fonte attendibile proprio le telecamere, possiamo nitidamente vedere Veronica che torna a casa in auto e che pone il suo veicolo nel garage, nonostante ci fosse la possibilità di parcheggiarlo anche in strada. Secondo l'accusa, lo fece per caricare il cadavere del bambino, senza essere vista da nessuno. Non c'è solo questo, anche le carte dell'inchiesta (260 pagine) che in questi giorni gli inquirenti hanno consegnato agli avvocati, smentiscono completamente le dichiarazioni mendaci della giovane. 

La terribile ipotesi di Davide e degli inquirenti

Davide Stival, intercettato durante un colloquio con i famigliari, parla di un mazzo di chiavi che, secondo le ipotesi dell'uomo, sua moglie avrebbe dato a Loris per permettergli di rientrare a casa alle 8:30, in quel mazzo erano presenti anche le chiavi del garage.

La donna quindi non avrebbe avuto le chiavi nel momento in cui, dopo aver accompagnato il secondogenito Diego in ludoteca, tornò a casa. Ciò è stato confermato anche dai giudici. Infatti, intorno alle 8:47, come confermano le telecamere, si vede la Panarello effettuare manovre di retromarcia per entrare in garage, ma lo fa entrando nel portone condominiale ed aprendo il garage dall'interno, non avendo con sè appunto, le relative chiavi. Questo episodio, confermerebbe i terribili sospetti del papà del bambino, sospetti sostenuti anche dagli inquirenti.