Un ex opertatore radar e ufficiale dall’Air Force statunitense afferma di essere stata rapita e violentanta sulla Luna più volte da una razza aliena rettiliana, nel 1980. Terela Niara Isley, 60 anni, sostiene che, dopo essersi sottoposta ad una seduta di ipnosi regressiva, ha ricordato di essere stata rapita da un “essere umanoide con la coda” e di essere stata trasportata su una base segreta situata sul lato oscuro della Luna. Isley, che ha lavorato presso il Test Range Tonopah in Nevada, sostiene di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali e di riuscire a ricordare i dettagli della sua “abduction” (termine usato per indicare i rapimenti alieni).

L'ex membro del corpo militare ha rivelato informazioni sul suo rapimento in un'intervista con Aquarian Radioquesto è quanto ha riportato il periodico nglese "The Mirror".

L’esperienza della donna secondo il Mirror

Nell’intervista Terela Isley racconta che quando è iniziata questa assurda esperienza aveva solo 25 anni e sarebbe stata “presa” e portata nello spazio circa una decina di volte nel corso di diversi mesi. Stando alle affermazioni del Mirror, la donna avrebbe dicharato che gli alieni usavano dei macchinari per scavare sul lato della Luna perennemente invisibile a noi, per espandere la loro base segreta. L’ex militare, madre di due figli, avrebbe raccontato di essere stata costretta più volte da questi esseri rettiliani a fare sesso con loro. Alla base aliena lunare erano presenti anche membri di un’altra razza aliena, i grigi, e alcuni umani costretti ad aiutare nei lavori di espansione.

I migliori video del giorno

Tutto questo, come detto in precedenza, è stato riportato dal Mirror, ma la donna ha prontamente risposto.

Isley risponde al Mirror

La Isley sul suo profilo facebook e in un commento sull’articolo del Mirror dice però di non aver mai fatto tali affermazioni: "Questa storia è falsa, non ho mai fatto tali affermazioni. Se volete conoscere la mia vera storia leggete il mio libro. Il motivo per cui l’ho scritto è stato per raccontare quello che ricordo della mia esperienza e quello che ho potuto imparare studiando e analizzando altre esperienze simili. E per la cronaca, io odio i drammi".