L’ultima udienza, l’ottava, per l’omicidio di Yara Gambirasio svoltasi ieri, 9 ottobre 2015, si è rivelata particolarmente accesa per la controffensiva della difesa di Massimo Bossetti.

Il medico legale dell’unico imputato, Danila Ranalletta, ha sollevato numerosi dubbi nel corso dell’udienza di uno dei casi più intricati degli ultimi anni: innanzitutto sul luogo dell’omicidio, ma anche sull’ora della morte e sulla ragione per la quali la ragazzina avesse delle incisioni in varie parti del corpo fatte con un’arma da taglio, probabilmente un coltellino. Alcuni tagli sono risultati più profondi, al contrario di altri che, secondo le perizie, erano soltanto lievi.

Ultime news Yara Gambirasio: la ragazza portata nel luogo del ritrovamento in un secondo momento?

Ebbene secondo il medico legale consulente di Bossetti la ragazza non sarebbe stata uccisa nel campo di Chignolo d’Isola, ma sarebbe stata portata lì in un secondo momento, già morta, avvolta in una coperta. Tale circostanza giustificherebbe le fibre trovate all’interno delle ferite di Yara.

Tanti i dubbi anche l’ora della morte che non è mai stata precisamente delimitata: risalirebbe tra la mezzanotte e le sei del mattino successivo alla scomparsa. Ma la Ranalletta pensa che la forbice possa essere più ampia, eventualità che aprirebbe nuovi scenari.

Incertezze anche sull’arma del delitto: i coltellini utilizzati potrebbero essere più di uno e, quindi, i punti interrogativi si moltiplicherebbero.

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Testimonianza dei Carabinieri sul caso Yara Gambirasio: Bossetti ha tentato di scappare dall’arresto?

Nella stessa udienza è stato ascoltato come testimone anche il maresciallo del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Brescia, Giovanni Sciusco, colui che ha fatto il filmato del momento dell’arresto di Massimo Bossetti il 26 giugno 2014. Secondo la ricostruzione di Sciusco, Bossetti alla vista dei carabinieri, avrebbe tentato di scappare. 

Claudio Salvagni, Legale di Massimo Bossetti, sulla testimonianza dei carabinieri, ha attaccato: “Voglio fare un passo indietro e riallacciarmi alla deposizione fatta, sotto giuramento, dal Colonnello dei Ros di Brescia, Michele Lorusso. Non è vero che l’erba era radicata, come sostiene il colonnello il quale dice di essere anche in possesso di una documentazione fotografica. Inoltre, riusciremo a provare che Bossetti non ha tentato di scappare al momento dell’arresto”.