Roberta Pierini (49 anni) e suo marito Fabio Giacconi (49 anche lui) non volevano che la loro figlia di 16 (che in quanto minorenne chiamerò col nome fittizio di Lidia) frequentasse Antonio Tagliata (18), da loro considerato come un ragazzo scapestrato, un vero e proprio "bullo di periferia". Più volte i genitori della ragazzina avevano proibito a quest'ultima di uscire ed incontrarsi con Antonio, l'amore della sua vita, ma anche la causa della sua rovina. Il ragazzo però, nonostante il forte dissenso dei "suoceri" non si era rassegnato. Amava troppo la sua ragazza, tanto da andare oltre il limite del legale e del buonsenso. Infatti, una mattina si è presentato a casa di Fabio e Roberta accompagnato dalla figlia di questi ultimi, aveva portato con sè una pistola.

Appena li ha visti, ha esploso sette colpi. Il fattaccio è avvenuto ad Ancona. Un gesto criminale senza alcuna scusante, che non può certo essere giustificato dal suo cosiddetto "amore". Avrebbe cercato di difendersi dinanzi ai carabinieri, dichiarando: "Non volevo uccidere". 

Un amore malato

E' davvero curioso come in una mente capace di compiere un delitto, possano trasparire anche dei bagliori di dolcezza e romanticismo. Ecco infatti come il Tagliata scriveva sul suo profilo Facebook: "Litigi su litigi, ma se un sentimento è vero, nulla ci separerà". Il rapporto tra i due fidanzati, a differenza di quanto si possa immaginare, non era affatto idilliaco, era anzi costernato di allontanamenti e riavvicinamenti. A causa della situazione complicata, i due ragazzi si sentivano proprio come i protagonisti di una delle più famose tragedie di William Shakespeare: Romeo e Giulietta.

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Non ha caso i due avevano anche tentato di togliersi la vita. la mamma di Lidia,Roberta, è morta subito dopo essere stata colpita dal "genero" con due proiettili alla testa. Era un'impiegata statale. Il marito della donna è sopravvissuto, ma è in coma irreversibile in ospedale e le sue condizioni sono disperate. Prima di essere vittima della sparatoria (è stato raggiunto da ben cinque proiettili), era un sottufficiale dell'Aeronautica. 

L'epilogo del triste amore

Antonio Tagliata è agli arresti al momento, ed è accusato di omicidio volontario. Il padre però ha cercato di difenderlo, dichiarando: "E' Lidia che lo ha plagiato". Proprio oggi 19 Novembre 2015, il procuratore dei minori di Ancona interrogherà il 18enne in carcere. I genitori del Tagliata hanno avuto il permesso da parte del pm Laurino di far visita al loro figlio. Lidia invece si trova presso l'istituto penale minorile di Nisida (Napoli).