Spunta una nuova pista nelle indagini per la morte di Marco Vannini, il 20 enne di Ladispoli, ucciso con un colpo di pistolalo scorso maggio nella villetta della famiglia Ciontoli. La mamma, Marina Conte, con la forza che solo le mamme possono avere, nella sua continua ricerca della verità ha dichiarato di aver notato in una foto scattata dai carabinieri, durante il sopralluogo a casa Ciontoli, dove il suo Marco ha perso la vita: un mobile con il cassetto aperto e il telefonino di Marco stranamente posto sul letto della fidanzata Martina.
Marina Conte ha dichiarato che Marco aveva l'abitudine di riporre il suo telefonino proprio nel cassetto di quel mobile quando si trovava a casa Ciontoli.
È davvero strano che il telefono di Marco Vannini si trovasse su quel letto la sera dell'omicidio e non nel cassetto del mobile, forse proprio questo fatto insolito potrebbe svelarci nuove ipotesi sull'omicidio del bagnino di Ladispoli.
La prima ipotesi formulata da mamma Marina e che Marco dopo essere stato ferito abbia tentato di telefonare ai genitori per chiedere aiuto, ma qualcuno glielo ha impedito. La seconda ipotesi è che la fidanzata Martina Ciontoli abbia preso il cellulare di Marco per controllarlo, visto la sua gelosia, e che abbia trovato un sms o un qualcosa che l'avrebbe fatta arrabbiare e da qui ne sarebbe scaturita una lite che degenerando ha poi portato all'omicidio di Marco.
Al momento, anche se si sono chiuse le indagini sembra che non ci siano ancora certezze sul motivo per il quale qualcuno della famiglia Ciontoli abbia sparato a Marco e perché non sia stato soccorso, l'unica cosa certa è che Marco non si separava mai dal suo telefonino, ne era molto geloso, aveva il timore che si potesse graffiare, e chea detta della mamma, mai e poi mai lo avrebbe lasciato volontariamente sul letto di Martina.
Ricordiamo che sin dall'inizio delle indagini Antonio Ciontoli, padre della fidanzata di Marco Vannini ha dichiarato di aver sparato accidentalmente, possibile che si sia autoaccusato per proteggere qualcuno?