La capitale francese a nemmeno un anno di distanza dall'attacco a Charlie Hebdo ripiomba prepotentemente nell'incubo terrorismo. Le strade di Parigi sono state pervase dal terrore e dalla morte: una serie di almeno 6 attentati, condotti in diversi luoghi della città, ha provocato più di 150 morti e decine di feriti. L'attacco più consistente è avvenuto nella sala concerti del Bataclan, dove quattro uomini, armati di kalashnikov, hanno tenuto in ostaggio un centinaio di persone.

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Dopo il blitz della polizia, tre degli attentatori si sono fatti esplodere, mentre il quarto è stato ucciso dagli agenti. Spari e morti ci sono stati anche in un bar e in un ristorante del X arrondisment, in Beaumarchais e allo Stade de France, dove si stava disputando l'amichevole di calcio tra Francia e Germania. Il numero più consistente di morti, è avvenuto nel Bataclan, dove hanno perso la vita più di 120 persone, mentre negli altri attentati si parla di almeno quaranta vittime. Un attentato multiplo rivendicato immediatamente dall'Isis su Twitter con l'hashtag Parigi in fiamme.

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 Mentre il presidente Holland ha disposto immediatamente lo stato di emergenza e ha ordinato la chiusura delle frontiere. 

Un attacco all'Occidente

I fatti tragici di Parigi rappresentano un attacco non solo alla Francia, ma all'Occidente intero. Un attacco a cui si deve reagire con forza e vigore poiché questa volta i terroristi hanno fatto un passo in avanti. Gli attentati, infatti, non sono avvenuti in luoghi simbolici o emblematici, bensì hanno colpito persone comuni in posti non considerati obiettivi sensibili.

Il messaggio è chiaro: 'possiamo colpirmi dove vogliamo!'

Di fronte a questa presa di posizione così radicale, che vuole diffondere e spargere il terrore ovunque, l'Occidente intero deve porsi una domanda molto semplice: 'Come si può sconfiggere quest'escalation di attentati?'

Se dopo gli attacchi a Charlie Hebdo, tutti i principali leader politici europei hanno marciato insieme contro il terrorismo, è evidente che questi gesti simbolici non sono più sufficienti, almeno non hanno alcun valore per persone che compiono mattanze del genere e poi si fanno esplodere. 

L'Occidente intero, dunque, non può più dormire sonni tranquilli, è evidente che gli attacchi multipli di Parigi sono l'ennesima dimostrazione che l'Isis vuole distruggere il nostro mondo e per farlo è disposta a tutto, persino a colpire persone comuni, a caso, in una sala concerti, per strada o in un ristorante.

Persone comuni che hanno soltanto una colpa: essere occidentali

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